Arti del vivere e Semiotica. Tendenze, Gusti, Estetiche del quotidiano.

Dal 4 al 6 ottobre 2013 il Campus di Rimini sarà la capitale italiana della semiotica grazie al XLI congresso dell’AISS - Associazione Italiana Studi Semiotici che ha per titolo “Arti del Vivere e Semiotica. Tendenze, gusti, estetiche del quotidiano”.

Dal 04 ottobre 2013 al 06 ottobre 2013

Campus di Rimini

La manifestazione, promossa dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, dalla Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna, e da Uni.Rimini S.p.A. - Società consortile per l’Università nel Riminese - con il patrocinio del Comune di Rimini, porterà in città i nomi più importanti della semiotica italiana, a partire da da Umberto Eco, protagonista della prima giornata di lavori, ma anche Anne Beyaert (Università di Bordeaux), Gianfranco Marrone, Giovanna Cosenza (presidente di Corecom Emilia-Romagna); Ugo Volli, Paolo Fabbri, e il sociologo Junji Tsuchiya, (Università di Waseda, Giappone).

Fulcro centrale delle tre giornate - che si articoleranno in sessioni plenarie con relatori, laboratori, tavole rotonde, sessioni tematiche di comunicazioni proposte dai soci - è il tema delle ‘arti del vivere’. Una semiotica delle arti del vivere propone infatti possibili percorsi di studio in grado di attraversare le dimensioni legate ai comportamenti di consumo, ambiti quali i media digitali e i social network, questioni etiche legate alla natura o all’alimentazione. Nel convegno verranno affrontate in dettaglio le nuove tendenze dominanti della nostra vita quotidiana: dal vintage alle app digitali, dal benessere al co-working, dalle griffe di moda al food-design, dal “cuore di panna” a Masterchef, fino al predominio di Trip Advisor.

Sin dalla sua nascita nell’ambito delle scienze umane contemporanee, la semiotica ha offerto la propria attitudine analitica allo scopo di osservare e mostrare i meccanismi soggiacenti alle diverse forme del sistema della comunicazione: dalla marca alla pubblicità, dalla comunicazione politica ai media, dall’alimentazione alla moda. La trasformazione dello scenario comunicativo in corso pone d’altro canto alla semiotica, così come a discipline attigue come la sociologia o l'antropologia, nuove sfide sulla capacità di analizzare il reale.

Lo scenario attuale mostra come l'esperienza estetica contemporanea sia sollecitata dalle nuove esigenze del sensibile e sia spesso legata a innovazioni tecnologiche e mediali – il che appare utile come punto di partenza per un ragionamento generale sul fenomeno dell’estetizzazione del quotidiano attraverso uno sguardo semiotico. Era il 1973 quando Roland Barthes ne Il piacere del testo pensava al piacere come piattaforma e come punto di partenza per un elogio del godimento, suggerendo così di poter “immaginare un’estetica … fondata fino in fondo (completamente, radicalmente, in tutti i sensi) sul piacere del consumatore” .

Info: http://www.associazionesemiotica.it

Pubblicato il: 24 settembre 2013