Italiano come Lingua Seconda - Esperienze di didattica creativa

La serata intende offrire una panoramica sulla didattica dell'italiano come L2, con la presenza di ospiti che racconteranno la propria esperienza di insegnamento creativo. Ore 20.30

13 maggio 2015

Via Zamboni 38, Bologna, Aula III

Mai pratica fu più feconda dell'insegnare Italiano come Lingua Seconda: tanto svariati sono i contesti sociali e geografici in cui si opera, quanto diversi e creativi possono essere i metodi didattici. A integrare la classica lezione frontale ci pensano – di volta in volta – i tesori artistici di Bologna oppure il cinema, ma anche il ritmo, il corpo, il canto. Potenti strumenti per imparare insieme, in modo interattivo, una lingua nuova.
La serata intende offrire una panoramica dell’insegnamento dell'italiano come L2, professione relativamente recente ma sempre più diffusa, che può costituire un interessante sbocco occupazionale anche per laureati in discipline umanistiche. Durante l'incontro si avrà modo di ascoltare tre diverse esperienze di insegnamento creativo. 

Introdurranno:
Prof.ssa Cristiana Cervini, docente di Glottodidattica
Prof.ssa Giuliana Benvenuti, coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Lingua e cultura italiane per stranieri
Prof. Nicola Grandi, Presidente del Centro di Ricerca per la Didattica dell'Italiano (CRDI)

Ospiti:
Clara Cotroneo, in diretta Skype dal Regno Unito, dove insegna italiano sia in ambito universitario che privatamente utilizzando materiali audiovisivi per migliorare lo studio della lingua e della cultura italiane all'estero. L’intervento offre alcuni esempi pratici su come selezionare materiali audiovisivi e su come costruire delle attività a partire da un film.
Alessandra Lamboglia, laureata in didattica della Lingua Italiana L2 e ideatrice di un progetto di didattica di Italiano L2 come guida museale nella cornice del Museo di Palazzo Poggi: “Un'occasione per svolgere una visita guidata tra i tesori di Bologna e allo stesso tempo fare una vera e propria lezione di italiano”.
Carla Marulo, insegna dal 2007 Italiano L2 in diversi contesti e dal 2012 sperimenta l'uso della musica (in particolare la voce e il ritmo, sulle percussioni e con il corpo) nella didattica dell’italiano in contesti di migrazione, attraverso gli strumenti dell’improvvisazione vocale e ritmica e del canto tradizionale appreso oralmente e per imitazione.

Pubblicato il: 29 aprile 2015