Laurea in Storia

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0962
Classe di corso L-42 - STORIA
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Libero con verifica delle conoscenze
Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSITÉ DE BOURGOGNE , JOHANNES GUTENBERG-UNIVERSITÄT MAINZ
Coordinatore del corso Francesca Roversi Monaco
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea in Storia offre un'ampia preparazione generale di carattere diacronico, che spazia dal mondo antico a quello medievale, moderno e contemporaneo.
Propone una vasta offerta formativa su tematiche ad ampio spettro lette attraverso prospettive differenziate e la presentazione di metodologie rigorose ed aggiornate.
Si propone inoltre di fornire agli studenti la conoscenza e la piena consapevolezza di fenomeni ed eventi storici attraverso competenze trasversali su ambiti disciplinari affini, per permettere il confronto di tradizioni, metodologie e prospettive differenti.
La struttura del Corso di Studio è pensata per sviluppare competenze lavorative / professionali in ambito storico sia sul piano di un'attività a livello operativo didattico - culturale, di divulgazione, di attività redazionale e di impieghi differenti nella pubblica amministrazione, laddove sia richiesta la laurea in Storia.
La formazione del laureato è idonea e indirizzata al proseguimento degli studi in un corso di laurea magistrale. Tuttavia, le conoscenze ed abilità acquisite durante il Corso di Studio in Storia sono utili all'inserimento in settori professionali per i quali è richiesta una solida formazione di base di tipo umanistico, poiché necessarie a inquadrare prodotti e servizi storico – culturali. Le conoscenze acquisite, le competenze metodologiche e di apprendimento sviluppate durante il corso di studi rendono il laureato in grado di intraprendere percorsi professionalizzanti post-laurea.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICA GENERALE
Il laureato:
- possiede una conoscenza generale di tutti i periodi storici, con consapevolezza dei limiti e delle prospettive delle tradizioni storiografiche e conosce i problemi connessi con la periodizzazione.


AREA DI APPRENDIMENTO: STORICA TEMATICA
Il laureato:
- possiede una conoscenza critica di un ampio periodo storico o di un tema diacronico, che gli consente di orientarsi nel dibattito storiografico e di essere aggiornato su quello in corso.


AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE METODOLOGIE
Il laureato:
- conosce e sa applicare in casi specifici e a livello di base le metodologie di discipline correlate agli studi storici.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE AFFINI AGLI STUDI STORICI
l laureato:
- conosce e sa applicare in casi specifici e a livello di base le metodologie di discipline correlate agli studi storici, e in particolare possiede i principali strumenti metodologici e i linguaggi per la lettura di fenomeni artistici, letterari, filosofici e storico-religiosi.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICA GENERALE
Il laureato:
- è in grado di individuare connessioni, sviluppi, persistenze e trasformazioni;
- possiede un'adeguata capacità di inquadrare i principali problemi storici e illustrarne sviluppi e linee di indagine;
- è in grado di orientarsi e di reperire autonomamente informazioni e testi all'interno della produzione storiografica;
- utilizza con padronanza gli strumenti necessari per l'analisi dei testi.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICA TEMATICA
Il laureato:
- è in grado di interpretare e contestualizzare in prospettiva diacronica e sincronica uno o più temi storici;
- sviluppa adeguate capacità di illustrare sviluppi e linee di indagine della produzione storiografica relativa ad uno o più temi storici;
- utilizza con padronanza gli strumenti necessari per l'analisi dei testi.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE METODOLOGIE
Il laureato:
- sa utilizzare criticamente i principali strumenti per la ricerca di informazioni;
- sa utilizzare gli strumenti di base necessari alla catalogazione, valorizzazione, divulgazione e conservazione del patrimonio storico- culturale;
- conosce le diverse tipologie di fonti utili alla ricostruzione storica delle civiltà, dei contesti sociali, politici ed economici.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE AFFINI AGLI STUDI STORICI
Il laureato:
- possiede capacità di conoscenza e comprensione dei temi che caratterizzano le discipline affini;
- è in grado di utilizzare le diverse competenze acquisite negli specifici campi di applicazione.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- affronta e interpreta, in piena autonomia di giudizio, problematiche anche complesse relative a specifici fenomeni storici;
- conosce, sa valutare e utilizzare i metodi per l'analisi più specificatamente storica dei documenti scritti e relativi alla cultura materiale, in modo particolarmente approfondito nei confronti del contesto antico o moderno/ contemporaneo, anche in prospettiva diacronica.
- è in grado di cogliere le implicazioni e le ricadute che i suoi giudizi potranno avere sul piano etico e sociale.
- possiede un approccio critico-metodologico utile alla costruzione di mappe concettuali per l'analisi e valutazione di soluzioni a problemi di natura teorica o pratica anche in contesti professionali;
- possiede una buona capacità di raccolta, selezione, organizzazione logica e esposizione ordinata di dati e informazioni documentali complesse, finalizzate alla formulazione autonoma di conclusioni e opinioni;
- è in grado di analizzare criticamente fonti letterarie e documentarie diverse e appartenenti a periodi storici diversi;
- è capace di progettare e condurre indagini analitiche, attraverso l'uso di sperimentazioni e di modelli, che consentano di valutare criticamente i dati ottenuti e di pervenire ad apprezzabili conclusioni;
- mostra capacità di utilizzo, elaborazione e sintesi dei dati in piena autonomia intellettuale e di giudizio;
- si caratterizza per capacità di ragionamento critico attraverso l'analisi e l'interpretazione di dati sperimentali e di risultati teorici;
- ha attitudine al lavoro di gruppo e capacità di giudizio sia sul piano professionale, sia su quello umano ed etico.

L'autonomia di giudizio nello studente viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni finalizzate all'analisi autonoma e consapevole, attraverso gli adeguati strumenti di ricerca, di documenti, fonti, bibliografia critica, ecc. da condurre all'interno dei singoli insegnamenti con una verifica in sede di esame orale e/o scritto, tramite l'esperienza di laboratorio, seminario o tirocinio, tramite la preparazione di elaborati e soprattutto durante la preparazione alla prova finale. Attraverso queste attività il laureato acquisisce progressivamente, nel corso del triennio, una piena padronanza della conoscenza della storia nel suo completo sviluppo diacronico; entra inoltre in possesso di metodologie documentarie specifiche che gli consentono un approccio professionale e approfondito ai singoli ambiti cronologici attraverso gli insegnamenti caratterizzanti dei singoli ambiti cronologici ed è in grado di applicarle in modo originale ed autonomo, è idoneo proseguimento degli studi in un corso di laurea magistrale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
- sa leggere e comprendere i lineamenti generali della letteratura storiografica in almeno una lingua straniera oltre l'italiano;
- sa comunicare in forma orale e scritta, anche attraverso strumenti di comunicazione digitale, sui temi principali della disciplina, usando la terminologia specifica e in accordo con il suo statuto scientifico;
- sa ascoltare, comprendere e comunicare con rispetto di culture e punti di vista e diversi. Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di seminari, laboratori, esercitazioni, e sono comunque verificate in occasione di ciascuna prova.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:
- è in grado di scegliere gli strumenti di apprendimento più adeguati rispetto alle proprie capacità ed inclinazioni;
- lavora in modo autonomo ed organizzato, possiede spirito di autocritica e capacità di imparare dal confronto con altri;
- possiede rigore metodologico, precisione e accuratezza;
- è in grado di apprendere da esperti di altri campi e individuare le relazioni con altre discipline.
La capacità di apprendere viene conseguita dallo studente e verificata nel percorso di studi nel suo complesso, soprattutto nelle attività di studio individuale previsto per il superamento di ciascun esame, alla preparazione di progetti individuali e/o di gruppo e all'attività svolta in vista della prova finale.

Attività tirocinio

Lo studente, inserendo nel piano di studio del III anno l'attività formativa di Tirocinio (6 cfu), potrà fare un'esperienza professionale della durata di 150 ore presso Enti, Istituzioni e Aziende convenzionati con l'Ateneo.

Informazioni sui tirocini

Mobilità internazionale

I programmi di mobilità destinati agli studenti promossi dall'Ateneo di Bologna in collaborazione con Atenei dell'Unione Europea e di alcuni paesi non compresi nella Unione Europea offrono l'opportunità di svolgere un periodo di studio o di tirocinio all'estero .
Consulta le informazioni sulle opportunità all'estero

L'Università di Bologna concede ai propri studenti borse di studio per effettuare un periodo di studio all'estero e preparare la tesi di laurea, o per approfondimenti successivi finalizzati alla pubblicazione di un articolo riguardante l'argomento della tesi.

Ufficio didattico
via Zamboni, 34 / Bologna
e-mail: info.lettere@unibo.it

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
Per il conseguimento della Laurea lo studente deve superare una prova finale diretta alla verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio.
La prova finale della Laurea verrà assegnata di norma in una disciplina che sia stata inserita dallo studente nel piano degli studi; eventuali deroghe dovranno essere concesse dal Corso di Laurea.
Il relatore della prova finale è o il responsabile didattico della disciplina o il docente con cui si è sostenuto l'esame della disciplina stessa.
La prova finale consiste nella redazione scritta di un elaborato scientifico di media dimensione – orientativamente tra le 40 e le 60 cartelle – che abbia carattere di originalità, svolta sotto la guida di uno o più docenti di una disciplina e su un argomento coerente con gli obiettivi formativi del Corso di studio. L'elaborato finale in forma scritta potrà essere redatto anche in lingue diverse dall'italiano purché preventivamente concordate con il docente o i docenti che guideranno lo studente nella preparazione. Esso impegna lo studente per almeno un mese e mezzo di lavoro a tempo pieno e può assumere una delle forme tipiche delle discipline storiche, tra le quali si indicano a titolo esemplificativo:
1. approfondita definizione e discussione di un problema storico circoscritto;
2. attività di trascrizione, edizione e commento scientifico di una o più fonti storiche originali,
3. formulazione articolata di proposte per un uso didattico o per una presentazione divulgativa di documenti o di casi e problemi di rilevanza storica;
4. articolazione dettagliata di un organico progetto di ricerca storico, con individuazione sia dello stato della ricerca sia delle possibili linee di sviluppo in relazione alle fonti a disposizione e alla metodologia utilizzabile;
5. rassegna storiografica e argomentata relativa a un problema circoscritto;
6. Schedatura scientifica di fonti e documenti di interesse storico secondo le forme canoniche della disciplina.
Obiettivo della prova finale sarà verificare che lo studente abbia acquisito le abilità specifiche della disciplina, in particolare la capacità di identificare e analizzare le fonti primarie secondo le metodologie più adeguate, la capacità di individuare le bibliografia e utilizzare i prodotti dell'elaborazione storiografica, la capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione storica tradizionale, scritta e orale, ovvero della comunicazione audiovisuale o multimediale o della elaborazione informatica dei dati. Oggetto di valutazione sarà anche la preparazione generale dello studente.
L'elaborato sarà discusso con il candidato da una sottocommissione composta da tre docenti fra cui obbligatoriamente il relatore.
Almeno due componenti della sottocommissione devono essere docenti strutturati e almeno due dei componenti devono di norma appartenere al settore della disciplina in cui il candidato si laurea.
La composizione delle sottocommissioni viene resa pubblica assieme alla data della discussione degli elaborati e lo studente dovrà presentare una copia dell'elaborato a ciascun componente della sottocommissione di laurea entro i termini stabiliti dal Consiglio di Corso di studio.
In sede di laurea, la commissione per la prova finale prenderà atto della valutazione delle sottocommissioni e assegnerà il voto finale tenuto conto del parere della sottocommissione, secondo i criteri generali di valutazione stabiliti dal Consiglio di Corso di studio.
Lo studente dovrà presentare una copia dell'elaborato alla commissione per la prova finale di laurea.
Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale d'Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità di tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato allo svolgimento della prova finale, o comunque collegato a un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.
Tali esperienze formative, che non dovranno superare la durata di 3 mesi, dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formati:
• nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale,
• per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
• per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per conseguimento del titolo di studio.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Operatore didattico - culturale in ambito storico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'operatore didattico - culturale in ambito storico lavora in istituzioni pubbliche e private che si occupano di organizzare e gestire attività di fruizione e progetti educativi relativi alle discipline storiche e al patrimonio culturale, assistendo e collaborando con altre figure professionali specializzate:
- svolge attività di formazione e aggiornamento relative alle discipline storiche, destinate anche a diverse categorie di pubblico di strutture quali archivi, biblioteche, musei;
- partecipa alla definizione e sviluppo di iniziative e progetti educativi connessi con la trasmissione e la promozione della conoscenza e della cultura storica, studiando le caratteristiche della domanda culturale;
- contribuisce all'ideazione e realizzazione di materiali informativi e didattici (anche multimediali, per la formazione a distanza, o nell'ambito dell'educazione continua degli adulti) nel settore delle discipline storiche;
- cura le attività didattiche riferite alla realizzazione di visite guidate e di materiali di contestualizzazione storica finalizzati alla fruizione del patrimonio culturale.

Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità in ambito socio umanistico. Per conseguire maggiore autonomia e responsabilità nello svolgimento delle attività elencate e disporre appieno delle metodologie e degli strumenti necessari, può essere richiesta al laureato una ulteriore specializzazione e professionalizzazione, complementare alle conoscenze ed abilità acquisite durante il Corso di Studio in Storia.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle attività descritte sono richieste:
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo;
- adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo - relazionale, organizzativo - gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti/utenti);
- padronanza delle metodologie di base richieste per la divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico culturale.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Enti e istituzioni pubbliche e private e del terzo settore
- Centri e associazioni culturali
- Fondazioni


PROFILO PROFESSIONALE:
Divulgatore in ambito storico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il divulgatore in ambito storico si occupa di promuovere contenuti storici e culturali ideando e gestendo eventi e manifestazioni in diversi settori dell'informazione e comunicazione, presso istituzioni pubbliche e private o come freelance. Nello svolgimento di tale attività spesso affianca e collabora con altre figure professionali specializzate:
- collabora ad attività di promozione della storia e della cultura italiana all'estero, nel settore dei servizi educativi e culturali;
- partecipa all'organizzazione e gestione di eventi, manifestazioni e spettacoli e mostre con funzione di promozione dell'identità storica locale o delle tradizioni e identità culturali;
- conduce iniziative di promozione dell'informazione storica nei media;
- produce testi finalizzati alla divulgazione storica anche a carattere giornalistico (editoria, giornali, riviste, radio-tv).

Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità in ambito socio umanistico. Per conseguire maggiore autonomia e responsabilità nello svolgimento delle attività elencate e disporre appieno delle metodologie e degli strumenti necessari, può essere richiesta al laureato una ulteriore specializzazione e professionalizzazione, complementare alle conoscenze ed abilità acquisite durante il Corso di Studio in Storia.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle attività descritte si richiedono:
- competenze specifiche in ambito socio - umanistico;
- competenze trasversali di tipo comunicativo - relazionale, organizzativo - gestionale e di programmazione;
- capacità di aggiornamento continuo e un livello di autonomia adeguato alle funzioni esercitate;
- conoscenza delle metodologie e degli strumenti di base necessari per la trasmissione di contenuti di carattere storico.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Enti, pubblici e privati e del terzo settore (fondazioni, centri e associazioni culturali e del terzo settore), che conducono indagini scientifiche e operano per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale.
- Reti televisive, radiofoniche e istituti cinematografici.
- Giornali e riviste (tradizionali e web).


PROFILO PROFESSIONALE:
Assistente di redazione

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'assistente di redazione collabora, affiancando altre figure professionali specializzate, alla stesura e revisione di testi di carattere storico – culturale:
- svolge attività redazionale per la stesura di cataloghi, testi illustrativi e pubblicazioni didattiche e scientifiche;
- svolge attività redazionale per produzioni teatrali, cinematografiche, televisive, telematiche in cui sia rilevante il ricorso alla documentazione di carattere storico;
- partecipa all'elaborazione di progetti editoriali, alla preparazione e revisione di testi sia in forma tradizionale che elettronica e alla messa a punto di traduzioni ed edizioni in italiano di opere a carattere storico;
- predispone schede relative a fonti e documenti (testuali, iconografici, multimediali) e relative alla letteratura storiografica utilizzabili da esperti di altri settori.

Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità in ambito socio umanistico. Per conseguire maggiore autonomia e responsabilità nello svolgimento delle attività elencate e disporre appieno delle metodologie e degli strumenti necessari, può essere richiesta al laureato una ulteriore specializzazione e professionalizzazione, complementare alle conoscenze ed abilità acquisite durante il Corso di Studio in Storia.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle attività descritte sono richieste:
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo di carattere trasversale;
- competenze di carattere organizzativo – gestionale, di programmazione, rielaborazione e di tipo comunicativo;
- conoscenze di tipo informatico, finalizzate alla raccolta delle informazioni e all'editing dei testi nonché al reperimento e consultazione di banche dati.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Editoria generica o specializzata
- Uffici stampa
- Reti televisive, radiofoniche e istituti cinematografici
- Giornali e riviste (tradizionali e web)



PROFILO PROFESSIONALE:
Amministratore pubblico (nello specifico: impiegati nei ruoli per cui è richiesta la laurea in Storia)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il laureato opera in vari ambiti dell'amministrazione pubblica, nei campi della documentazione e del supporto culturale, assistendo e collaborando con diverse figure professionali specializzate:
- opera nel campo delle Istituzioni pubbliche nella documentazione relativa ai processi di cambiamento dei sistemi sociopolitici ed economici e alla vita politico- sindacale, nei servizi di coordinamento, consulenza, divulgazione e organizzazione culturale;
- assiste le figure operanti nell'area delle politiche sociali, di integrazione culturale e della promozione delle pari opportunità, anche con la costituzione di centri di documentazione;
- collabora nell'organizzazione e gestione degli scambi culturali nell'ambito della cooperazione scolastica, universitaria e delle iniziative promosse dalle pubbliche amministrazioni e dagli organismi sovranazionali;
- contribuisce a ideare e costituire strutture di documentazione e supporto culturale finalizzate alla promozione e allo sviluppo del dialogo nella società civile all'interno di partiti, sindacati, organizzazioni e consorzi pubblico – privati.

Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità in ambito socio umanistico. Per conseguire maggiore autonomia e responsabilità nello svolgimento delle attività elencate e disporre appieno delle metodologie e degli strumenti necessari, può essere richiesta al laureato una ulteriore specializzazione e professionalizzazione, complementare alle conoscenze ed abilità acquisite durante il Corso di Studio in Storia.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle attività descritte sono richieste:
- capacità di aggiornamento continuo di carattere trasversale;
- competenze di carattere organizzativo, gestionale, di programmazione;
- capacità di tipo comunicativo e relazionale;
- competenze metodologiche relative al reperimento, archiviazione, consultazione e divulgazione di dati di diverso tipo.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- istituzioni, enti e aziende pubbliche, consorzi e imprese pubbliche, cooperative
- sindacati, partiti, organizzazioni del terzo settore.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Consultazioni 2013: La Coordinatrice uscente del CdS (Prof.ssa Paola Galetti) e la nuova Coordinatrice del CdS (Prof.ssa Francesca Cenerini) hanno supervisionato i tutor;
Consultazioni 2007:Presidente di Corso di Laurea Prof. Francesca Sofia e commissione nominata dal Consiglio di Facoltà per il riordino del Corso di Studio; Commissione Tirocini del Corso di Laurea.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Le parti sociali consultate nel 2013 sono state:
- Provincia di Bologna – Direttore Settore Servizi alla Persona e alla Comunità
- Museo civico del Risorgimento – Responsabile
- Archivio di Stato - Direttrice
- Casa editrice Zanichelli – Responsabile editoriale

Durante le consultazioni del 2007, gli Enti a cui è stato sottoposto il questionario furono:
- COPAT Soc. Cooperativa, Beni Culturali e Outsourcing - Responsabile di Filiale
- SGA Società di ricerca: Storia Geofisica Ambiente - Presidente e responsabile scientifico
- Casa Editrice Zanichelli Bologna - Responsabile di redazione storia e scienze umane
- Archivio di stato di Bologna - Direttore della scuola di archivistica e sistema informativo
- Istituzione Villa Smeraldi - Museo civiltà contadina di S. Marino di Bentivoglio Direttore
- IBC Servizio soprintendenza beni librari e documentari - Responsabile di servizio
- Archivio storico Alma mater Università di Bologna – Direttore
- Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna - Funzionario
- Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio Bologna - Direttore
- Casa Editrice Carocci – Editor
- AGEFORM SCARL Resp.le Gestione Attività Formative - Ageform S.c.a.r.l Via Bigari,3 - 40128 Bologna, ente consortile di CGIL CISL e UIL che si occupa di formazione e servizi per il terzo settore
- Ente formativo di emanazione CISL, IAL Emilia Romagna, Agenzia di Bologna
- Responsabile agenzia
- Consorzio Formazione&Lavoro, Largo Molina, 9 - 40138 - Bologna (BO) - Consigliera CDA
- RAI, Radiotelevisione Italiana Direttore programmi Radiofonici
- Tutor di Enti e Aziende e tirocinanti che presso quegli enti-aziende hanno svolto il tirocinio


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Agli Enti selezionati è stato inviato via mail un questionario, a cui era allegato il piano didattico del CdS Storia (a.a. 2013 – 2014); solo in un caso il questionario è stato consegnato manualmente (Archivio di Stato di Bologna). Le Parti Sociali trovano che le figure professionali individuate rispondano alle finalità espresse dal CdS, sebbene ogni Ente riconosca come solo alcune siano maggiormente rispondenti al proprio ambito professionale. La metà degli Enti interpellati ritiene che i risultati di apprendimento attesi che il CdS si propone di raggiungere siano rispondenti al percorso formativo offerto e alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. Le restanti Parti Sociali preferiscono non esprimere un'opinione in merito.
Nello specifico:
- Provincia di Bologna – Direttore Settore Servizi alla Persona e alla Comunità Le figure che maggiormente rispondono alle esigenze del settore sono quelle di Divulgatore in ambito storico e Amministratore pubblico (nello specifico: impiegati nei ruoli per cui è richiesta la laurea in Storia).
- Museo civico del Risorgimento – Responsabile
Le figure professionali che maggiormente rispondono alle esigenze del settore quelle di Operatore didattico – culturale in ambito storico e Divulgatore in ambito storico.
- Archivio di Stato di Bologna – Direttrice
Le figure professionali che rispondono alle esigenze del settore professionale sono quelle di Operatore didattico – culturale in ambito storico e Divulgatore in ambito storico. Tra le conoscenze che il laureato dovrebbe avere per accedere al settore lavorativo pubblico dovrebbero essere aggiunte anche nozioni di Diritto (pubblico, amministrativo, Legislazione dei Beni Culturali).
- Casa editrice Zanichelli – Responsabile editoriale:
Il responsabile dell'Ente trova la denominazione del CdS assai generica. Per quanto riguarda le figure professionali, sono considerate rispondenti alle esigenze del settore professionale, sebbene quella di Operatore didattico – culturale in ambito storico e Divulgatore in ambito storico siano ritenute molto simili. La figura che maggiormente risponde alle esigenze del settore sono è quella di Assistente di redazione. Tra le funzioni delle figure professionali individuate è suggerito di inserire la conoscenza di una o più lingue straniere.

Anche nelle consultazioni del 2007 alle parti sociali venne inviato un questionario modellato sulle competenze trasferibili e specifiche identificate nel progetto Tuning; invio del documento sui ruoli professionali e le funzioni svolte redatto sulla base delle precedenti analisi condotte dal corso di laurea (progetti europei: Tuning, TEEP, progetto Accreditamento titoli in sede Europea dell'Unibo).


DOCUMENTAZIONE
Questionario e piano didattico del CdS Storia (ottobre 2013) - Lettera di riscontro sulla consultazione (ottobre - novembre 2013); la documentazione è conservata presso la Vicepresidenza della Scuola di Lettere e Beni Culturali, sede di Bologna.
Questionario (dicembre-settembre 2007) - Lettera di riscontro sulla consultazione (ottobre 2007); copia cartacea della documentazione è conservata presso la Segreteria di Presidenza della Facoltà.

Contatti e recapiti utili

Ufficio didattico

Segreteria studenti