Laurea Magistrale in Antropologia culturale ed etnologia

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0964
Classe di corso LM-1 - ANTROPOLOGIA CULTURALE ED ETNOLOGIA
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Luca Jourdan
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per frequentare proficuamente il Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia, il candidato all'iscrizione deve aver maturato conoscenze e competenze di base nel campo delle discipline demoetnoantropologiche. Deve inoltre possedere competenze di base di tipo storico e storico-religioso che lo rendano capace di comprendere i fenomeni culturali nel loro sviluppo temporale.

Per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale sono richiesti i seguenti requisiti d'accesso (vedi punto 1), e la verifica della personale preparazione (vedi punto 2).

(1) Requisiti d'accesso

Il candidato all'iscrizione deve soddisfare i requisiti di accesso indicati sia alla sezione A sia alla sezione B.

A) Aver conseguito una Laurea Triennale di nuovo ordinamento o una Laurea di vecchio ordinamento.

B) Avere acquisito:

- almeno 24 cfu in uno o più dei seguenti settori scientifico-disciplinari: M-DEA/01; M-STO/07; M-STO/06;

- almeno 6 cfu in uno o più dei seguenti settori scientifico-disciplinari: M-STO/02; M-STO/04; M-STO/05; M-FIL/06; SPS/07; SPS/08; MGGR/01; M-PSI/01.

(2) Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione

La verifica della personale preparazione si ritiene assolta se il laureato ha ottenuto un voto di laurea uguale o superiore a 90/110.

Per i candidati all'iscrizione che non possiedano entrambi requisiti sopra indicati (CFU e voto di laurea) l'ammissione al Corso di Laurea Magistrale è subordinata alla valutazione da parte di una Commissione che verifica, tramite colloquio, il possesso delle conoscenze e delle competenze necessarie ed esprime un giudizio di idoneità.

Per gli studenti in possesso di titolo di studio conseguito all'estero la valutazione dei requisiti di accesso (compatibilità del titolo rispetto alle classi di laurea indicate, valutazione del curriculum, crediti e risultati di apprendimento rispetto alle competenze e agli SSD previsti, valutazione finale conseguita) avviene tramite esame del curriculum da parte del Consiglio di Corso di Studio che valuta la necessità per lo studente di sostenere il colloquio di verifica della personale preparazione. Il colloquio avviene anche per via telematica.

Il Corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una Commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l'assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio).


Gli studenti internazionali, che abbiano ottenuto una valutazione positiva nella verifica di cui al punto precedente, sono esonerati dalla successiva prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione prevista per la generalità degli studenti.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

L'obiettivo formativo del corso è quello di fornire una approfondita e articolata preparazione scientifica e professionale rispondente ai complessi problemi socio-culturali delle società contemporanee.
Per quanto concerne gli obiettivi specifici, alla fine del corso gli studenti possiedono competenze avanzate nelle discipline demoetnoantropologiche, relativamente ai pluralismi e ai dinamismi socio-culturali e religiosi di livello locale e globale. I laureati padroneggiano inoltre tecniche e strumenti relativi alla raccolta e al trattamento dei dati etnografici e sono in grado di disseminare in modo efficace i risultati delle ricerche. Sono in grado di utilizzare fluentemente in forma scritta e orale almeno una lingua dell’Unione Europea.
Il corso dunque si propone di formare tre figure professionali: antropologo culturale, etnografo, etnoantropologo delle religioni.

L'offerta formativa del Corso di Laurea Magistrale si articola in tre aree di apprendimento: 1) Area teorico -epistemologica; 2) Area dei metodi, degli strumenti e delle applicazioni; 3) Area storico-tematica. Le tre aree concorrono sinergicamente alla formazione dei profili occupazionali dell’antropologo culturale, dell’etnografo e dell’etnoantropologo delle religioni. L'area teorico-epistemologica fornisce i quadri teorici, i modelli di analisi e le competenze sullo sviluppo storico delle discipline antropologiche necessari a dare rilevanza generale alle attività particolari svolte negli specifici ambiti di lavo ro. L'area dei metodi, degli strumenti e delle applicazioni fornisce: le competenze e le metodologie necessarie alla pianificazione e alla realizzazione di ricerche; gli strumenti linguistici per il lavoro sulle fonti; i modelli di applicazio ne del sapere antropologico. L'area storico-tematica fornisce competenze geograficamente e storicamente contestualizzate sui fenomeni religiosi, politico-istituzionali e artistici europei ed extraeuropei, attraverso i quali l’antropologo culturale, l’etnoantropologo delle religioni e l’etnografo possono rapportarsi con i dinamismi locali e globali che caratterizzano la contemporaneità.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: TEORICO-EPISTEMOLOGICA
Il laureato magistrale conosce:
- i principali strumenti teorici delle discipline antropologiche e il loro sviluppo storico-scientifico, relativamente ai fenomeni socioculturali nel loro complesso e nella loro evoluzione, in termini locali e globali, sincronici e diacronici;
- i modelli di analisi antropologica con particolare riferimento ai processi politici, ai sistemi religiosi e alla costruzione dei saperi scientifici.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEI METODI, DEGLI STRUMENTI E DELLE APPLICAZIONI
Il laureato magistrale conosce:
- le principali metodologie della ricerca etnografica;
- le modalità di applicazione del sapere antropologico, con particolare riferimento agli ambiti educativo, interreligioso, socio-sanitario e del patrimonio culturale in contesto europeo ed extra-europeo;
- gli strumenti per analizzare fonti scritte, orali, demografiche e audiovisive;
- una lingua dell'Unione Europea ed eventualmente una lingua extraeuropea.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO TEMATICA
Il laureato magistrale conosce:
- le fonti e l'evoluzione storica nel lungo periodo dei fenomeni culturali, religiosi, politici e artistici europei ed extraeuropei;
- il rapporto storicamente attestato tra le forme artistiche e le culture che le hanno prodotte.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: TEORICO-EPISTEMOLOGICA
Il laureato magistrale è in grado di:
- elaborare progetti scientifici e valutarne l'incidenza sociale;
- elaborare progetti di ricerca e di intervento volti alla comprensione e alla risoluzione dei conflitti;
- sviluppare opportune strategie comunicative per mettere in relazione specifiche realtà locali con le istituzioni nazionali e internazionali;
- progettare iniziative atte a favorire la comprensione e la comunicazione interreligiosa;
- intraprendere un'analisi antropologica di fonti storiche.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEI METODI, DEGLI STRUMENTI E DELLE APPLICAZIONI
Il laureato magistrale è in grado di:
- individuare criticità nei processi istituzionali e proporre strategie di intervento trasformativo, con particolare riferimento agli ambiti educativo, socio-sanitario e del patrimonio culturale in contesto europeo ed extra-europeo;
comunicare i risultati della ricerca;
- elaborare e realizzare progetti di analisi di fonti scritte, orali, demografiche e audiovisive e di individuare i metodi più adeguati all'esame dello specifico contesto d'indagine, relativamente al presente e/o al passato.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO TEMATICA
Il laureato magistrale è in grado di:
- applicare il metodo storico;
- progettare e svolgere ricerche storiche riguardanti le relazioni tra istituzioni religiose e/o politiche in contesto europeo ed extra-europeo;
- divulgare pubblicamente il sapere scientifico relativo alla storia dei fenomeni religiosi, politici e artistici.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- declinare criticamente il contributo antropologico all'interno dei processi istituzionali per la promozione del valore delle differenze culturali e religiose;
- padroneggiare le metodologie di indagine etnografica per affrontare l'analisi delle problematiche relative a contesti caratterizzati da pluralismo culturale, linguistico e religioso;
- realizzare un'analisi qualitativa di dati etnografici per l'indagine delle implicazioni socio-politiche dei processi di costruzione, stratificazione e mutamento culturale.

L'autonomia di giudizio nello studente viene promossa e verificata attraverso esercitazioni, seminari, esperienze di tirocinio, prove orali e scritte di verifica e attraverso la prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- facilitare la comunicazione tra soggetti istituzionali e non, in contesti caratterizzati da pluralismo culturale, linguistico e religioso;
- individuare registri comunicativi adeguati a mettere in luce la rilevanza delle differenze socio-culturali e religiose per la società contemporanea.

Le abilità comunicative vengono sviluppate e verificate attraverso seminari, laboratori, lavori di gruppo e attraverso la prova finale.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale è in grado di:
- apprendere gli stili di pensiero e le pratiche culturali che informano i contesti presso i quali svolge la propria attività di ricerca e/o lavorativa;
- individuare una bibliografia pertinente per documentarsi e approfondire adeguatamente le proprie competenze sia nel campo della ricerca sia nell'ambito lavorativo.

La capacità di apprendere viene conseguita dallo studente e verificata nel percorso di studi nel suo complesso, con riguardo allo studio individuale previsto per il superamento di ciascun esame, alla preparazione di progetti individuali e/o di gruppo e all'attività svolta in vista della prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Lo studente, inserendo nel proprio piano di studio l'attività formativa di Tirocinio (6 cfu), potrà fare un'esperienza professionale della durata di 150 ore presso Enti, Istituzioni e Aziende convenzionati con l'Ateneo.

Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale d'Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità di tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato allo svolgimento della tesi di laurea, o comunque collegato a un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.

Tali esperienze formative, che non dovranno superare la durata di 6 mesi, dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formati:

  • nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale,
  • per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
  • per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per conseguimento del titolo di studio.

Informazioni sui tirocini

Mobilità internazionale

I programmi di mobilità destinati agli studenti promossi dall'Ateneo di Bologna in collaborazione con Atenei dell'Unione Europea e di alcuni paesi non compresi nella Unione Europea offrono l'opportunità di svolgere un periodo di studio o di tirocinio all'estero .
Consulta le informazioni sulle opportunità all'estero

L'Università di Bologna concede ai propri studenti borse di studio per effettuare un periodo di studio all'estero e preparare la tesi di laurea, o per approfondimenti successivi finalizzati alla pubblicazione di un articolo riguardante l'argomento della tesi.

Ufficio didattico
via Zamboni, 34 / Bologna
e-mail: info.lettere@unibo.it

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale

La prova finale della laurea magistrale viene preferibilmente assegnata in una disciplina indicata dallo studente; tale disciplina deve di norma essere presente nel suo piano di studio e in ogni caso l'argomento della tesi deve essere coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. I casi eccezionali, fra cui l'eventuale stesura dell'elaborato in una lingua straniera, devono essere sottoposti alla valutazione del Consiglio di Corso di Studio. Il relatore della prova finale è o il responsabile didattico della disciplina o il docente con cui si è sostenuto l'esame della disciplina stessa. Il relatore deve essere affiancato da un correlatore.

La prova finale consiste in una ricerca originale presentata in un elaborato scritto che, tenendo conto del numero di crediti assegnato alla prova medesima (24 CFU), deve avere una lunghezza di almeno 150 cartelle di 2000 battute ciascuna. L'elaborato viene discusso pubblicamente e giudicato da una commissione nominata e composta secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo. La domanda di ammissione alla prova finale deve essere presentata online secondo le modalità e i tempi stabiliti dal calendario accademico. Il relatore ha la facoltà di approvare o meno tale domanda.

Nella prova finale lo studente deve mostrare di avere raggiunto un grado elevato di autonomia di giudizio e di capacità critica, oltre che buone competenze di comunicazione sia orale che scritta. Attraverso il lavoro di tesi il laureato acquisisce la capacità di individuare correttamente l'oggetto di ricerca; di inquadrare tale oggetto nell'ambito dello stato dell'arte; di individuare e reperire le relative fonti, utilizzandole criticamente nel quadro di un'adeguata cornice teorico-metodologica; di applicare sul terreno le metodologie delle ricerca etnografica; di esporre i risultati delle sue ricerche in un'adeguata forma scritta e orale.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Addetto ai servizi di gestione delle risorse umane

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Elabora e supervisiona progetti di ricerca, analizza dati etnografici e divulga i risultati delle ricerche. Può esercitare le sue funzioni nei seguenti ambiti lavorativi.

1) Mediazione interculturale: ricopre incarichi di responsabilità nella definizione, realizzazione e valutazione di indagini e di interventi con specifica attinenza alle tematiche della mediazione interculturale e interreligiosa al fine di promuovere l'integrazione delle differenze socio-culturali e religiose; opera come consulente sui temi dell'intercultura nei contesti educativi, sociali, sanitari e legali; progetta, dirige e realizza corsi di formazione ed aggiornamento professionale sulle tematiche dell'interculturalità rivolti ad istituzioni pubbliche (scuola, servizi sanitari e sociali, forze dell'ordine, carceri ecc.) e private (associazioni, ONLUS ecc.).
2) Patrimonio culturale: produce dati e materiali etnografici per la realizzazione di attività culturali e progetti museografici volti alla promozione e alla salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale a livello locale e nazionale; progetta e promuove iniziative nel campo del turismo legato al patrimonio culturale e ambientale.
3) Cooperazione internazionale: progetta forme di cooperazione e di intervento partecipato in contesti caratterizzati da differenze socio-culturali e/o religiose; opera come consulente nei progetti umanitari e di cooperazione internazionale.
4) Ricerca, progetta, realizza e supervisiona attività di ricerca antropologica per enti pubblici e privati.

Il Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia può essere efficacemente propedeutico all'acquisizione di ulteriori competenze settoriali mediante corsi professionalizzanti post-lauream quali Master di II livello e Scuole di Specializzazione nelle sottodiscipline dell'antropologia, nei campi della mediazione culturale e della cooperazione allo sviluppo.
Il Corso di Laurea Magistrale, inoltre, fornisce le competenze necessarie ad accedere ai bandi di concorso per dottorati di ricerca nelle discipline umanistiche, in particolare nel settore demoetnoantropologico, in Italia e all'estero.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- capacità di ideare, progettare, realizzare una ricerca etnografica;
- capacità di analizzare i risultati delle ricerche etnografiche e di comunicarli;
- capacità di operare in contesti caratterizzati da pluralismo linguistico, socio- culturale e religioso;
- capacità di coordinare un team di ricerca multidisciplinare;
- capacità di relazionarsi con diversi committenti;
- capacità di declinare i saperi antropologici all'interno dei processi istituzionali;
- capacità di lavoro autonomo e di iniziativa personale;
- capacità di stabilire relazioni e di costruire una rete di contatti;
- capacità di individuare e selezionare proposte culturali legate a bisogni particolari di utenze specifiche.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- aziende ed enti pubblici, privati e del terzo settore;
- associazioni ed organizzazioni che operano nel campo dei servizi sociali, educativi, sanitari ed assistenziali;
- musei, enti pubblici e privati che operano nel campo della tutela e della promozione del patrimonio materiale e immateriale e del turismo culturale;
- organizzazioni Internazionali, ONG, fondazioni ed enti di ricerca.


PROFILO PROFESSIONALE:
Etnografo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Lavora sul campo nella raccolta di dati etnografici. Può esercitare le sue funzioni nei seguenti ambiti lavorativi:

1) Mediazione interculturale: realizza ricerche sul campo in diversi contesti etnografici su tematiche relative alla migrazione, all'intercultura e alle dinamiche religiose.

2) Patrimonio culturale: raccoglie, organizza e cataloga dati e materiali etnografici per la realizzazione di esposizioni museali e di attività di promozione turistica.

3) Cooperazione internazionale: svolge ricerche etnografiche nel contesto di interventi umanitari e di cooperazione.

Il Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia può essere efficacemente propedeutico all'acquisizione di ulteriori competenze settoriali mediante corsi professionalizzanti post-lauream quali Master di II livello e Scuole di Specializzazione nelle sottodiscipline dell'antropologia, nei campi della mediazione culturale e della cooperazione allo sviluppo.
Il Corso di Laurea Magistrale, inoltre, fornisce le competenze necessarie ad accedere ai bandi di concorso per dottorati di ricerca nelle discipline umanistiche, in particolare nel settore demoetnoantropologico, in Italia e all'estero.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- capacità di realizzare una ricerca etnografica;
- capacità di operare in contesti caratterizzati da pluralismo linguistico, socio- culturale e religioso;
- capacità di relazionarsi con diversi committenti;
- capacità di lavoro autonomo e di iniziativa personale;
- capacità di stabilire relazioni e di costruire una rete di contatti;
- capacità di lavorare in gruppo;
- capacità di lavorare in team multidisciplinari;
- capacità di scrittura e comunicazione dei dati etnografici.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- aziende ed enti pubblici, privati e del terzo settore,
- associazioni ed organizzazioni che operano nel campo dei servizi sociali, educativi, sanitari ed assistenziali;
- musei, enti pubblici e privati che operano nel campo della tutela e della promozione del patrimonio e del turismo culturale;
- organizzazioni Internazionali, ONG, fondazioni ed enti di ricerca.



PROFILO PROFESSIONALE:
Etnoantropologo delle religioni

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Si occupa dell'analisi storico-antropologica delle pratiche, dei saperi e dei testi religiosi e del loro rapporto con la contemporaneità in merito ai temi etici e alle dinamiche interculturali.
Può svolgere le sue funzioni nei seguenti ambiti.

1) Ricerca: realizza ricerche per enti pubblici e privati su temi relativi al pluralismo religioso sia in chiave diacronica sia in relazione alla loro rilevanza nella contemporaneità.

2) Patrimonio culturale: si occupa dell'analisi, dell'organizzazione e della catalogazione di dati e materiali relativi al patrimonio religioso in ambito museale ed ecclesiastico.

Il Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia può essere efficacemente propedeutico all'acquisizione di ulteriori competenze settoriali mediante corsi professionalizzanti post-lauream quali Master di II livello e Scuole di Specializzazione nel campo degli studi storico-religiosi, della gestione dei beni demoetnoantropologici e dell'archivistica.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- capacità di ideare, progettare, realizzare una ricerca storico-antropologica su tematiche religiose;
- capacità di adottare le metodologie di ricerca storico-antropologiche allo studio delle fonti;
- capacità di analizzare i risultati delle ricerche storico-antropologiche e di comunicarli;
- capacità di operare in contesti caratterizzati da pluralismo linguistico, socio- culturale e religioso;
- capacità di coordinare un team di ricerca multidisciplinare;
- capacità di relazionarsi con diversi committenti;
- capacità di declinare i saperi antropologici all'interno dei processi istituzionali;
- capacità di lavoro autonomo e di iniziativa personale;
- capacità di stabilire relazioni e di costruire una rete di contatti;
- capacità di individuare e selezionare proposte culturali legate a bisogni particolari di utenze specifiche;
- capacità di lavorare negli archivi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- aziende ed enti pubblici, privati e del terzo settore,
- associazioni ed organizzazioni che operano nel campo della mediazione interreligiosa;
- musei, enti pubblici e privati che operano nel campo della tutela e promozione del patrimonio materiale e immateriale di carattere religioso;
- organizzazioni Internazionali, enti religiosi, ONG, Fondazioni ed enti di ricerca.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
2013: Il Coordinatore del CdS insieme ai docenti e al tutor.
2007: Il Presidente del Corso di Laurea Specialistica coadiuvato dalla Commissione Qualità.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Lista delle parti sociali. Tra parentesi il ruolo della persona interpellata.
1) Associazione Sokos (Direttore sanitario)
2) INSTITUT FRANÇAIS ITALIA (Addetto alla cooperazione universitaria a Bologna)
3) Istituzione servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara (Responsabile Ufficio Integrazione Alunni Stranieri)
4) Museo Pigorini (etnologa)
5) ETNOBLOG ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE – PROGETTO Stella Polare (operatore sociale)
6) Comune di Baricella (Istruttore amministrativo)
7) Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (Responsabile Sviluppo Organizzativo)
8) Museo di Antropologia, Università degli Studi di Padova (conservatore)
9) Istituzione Musei Comunali di Santarcangelo di Romagna (Direttore)
10) ACLI Trieste (Presidente)
11) Pelliconi & C SPA (Amministratore delegato)

Consultazione 2007
Ottobre 2006- Ottobre 2007
Comune di Baricella, Istituzione per i Servizi alla persona e alla famiglia; Comune di Bologna, settore cultura e rapporti con l’Università; Castello Sforzesco (MI); Associazione Nuovamente; Museo della civiltà contadina, Bentivoglio (BO); Museo Guatelli di Ozzano Taro di Collecchio (PR); Centro per la giustizia minorile Emilia-Romagna; Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico, Roma.
E’ stato proposto alle parti consultate un confronto su denominazione del corso, sbocchi occupazionali, fabbisogni formativi e obiettivi formativi previsti in un primo schema di progettazione, oltre a una breve illustrazione del quadro generale delle attività formative con riferimento ai settori scientifico disciplinari nel loro complesso e in particolare a quelli che maggiormente caratterizzano il Corso, oltre alle caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio.Le principali osservazioni emerse sono: migliorare le competenze linguistiche; operare sul campo con strumentazione audiovisiva; far conoscere meglio agli studenti gli Enti Pubblici e i loro profili lavorativi; lavorare sulle possibilità di inserimento nel Terzo settore; approfondire lo studio dell’archiviazione dei dati e della raccolta documenti, sia in cartaceo che in digitale.Tenendo conto delle indicazioni ricevute, la Commissione concorda che il progetto di corso è coerente con le esigenze del sistema socio- economico.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013
1. Il docente Ivo Quaranta ha somministrato il questionario via e-mail al Direttore sanitario dell'Associazione Sokos in data 14.10.2013, che esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, alto gradimento sulle aree di apprendimento e alto interesse per le figure professionali proposte, in particolare quella dell’antropologo.
2. La docente Francesca Sofia, Coordinatrice della Commissione Didattica del Dipartimento di Storia Culture Civiltà, ha somministrato il questionario via e-mail all'Addetto alla cooperazione universitaria a Bologna dell'INSTITUT FRANÇAIS ITALIA in data 16.10.2013, che esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un gradimento alto sulle aree di apprendimento, e alto interesse per tutte le figure professionali proposte.
3. Il docente Ivo Quaranta ha somministrato il questionario via e-mail al Responsabile Ufficio Integrazione Alunni Stranieri dell'Istituzione servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara in data 22.10.2013, che esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un alto gradimento sulle aree di apprendimento, e alto interesse per le figure professionali proposte. Suggerisce di migliorare le competenze dei laureati nella direzione indicata dal progetto formativo del CdS.
4. Il docente Davide Domenici ha somministrato il questionario via e-mail a un'etnologa del Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini" di Roma in data 14.10.2013. Il museo esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un alto gradimento sulle aree di apprendimento, altissimo interesse per le figure professionali proposte. Il museo, inoltre, suggerisce di offrire agli studenti maggiori opportunità di formazione sulla cultura materiale.
5. La docente Karin Pallaver ha somministrato il questionario via e-mail a un operatore sociale di Etnoblog-Progetto Stella Polare in data 10.10.2013. L‘associazione esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un alto gradimento sulle aree di apprendimento, e alto interesse per le figure professionali proposte. Etnoblog suggerisce di aggiungere alla preparazione teorica una maggiore formazione finalizzata al miglioramento della interazione tra persone. Pur esprimendo un giudizio positivo sulle le capacità dei laureati, auspica un miglioramento delle loro competenze professionali.
6. La docente Francesca Sbardella ha somministrato il questionario all'Istruttore amministrativo del Comune di Baricella in data 9.10.2013, che esprime un giudizio molto positivo sulla denominazione del corso, un alto gradimento sulle aree di apprendimento e un alto interesse per le figure professionali proposte.
7. Il docente Ivo Quaranta ha somministrato il questionario via e-mail al Responsabile Sviluppo Organizzativo dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma in data 14.10.2013, il quale esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un buon gradimento sulle aree di apprendimento, e buon interesse per alcune figure professionali proposte, in particolare l’antropologo. Suggerisce di incrementare le competenze nell’analisi delle organizzazioni complesse.
8. Il docente Davide Domenici ha somministrato il questionario via e-mail a un conservatore del Museo di Antropologia dell'Università di Padova in data 15.10.2013. Il museo esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un buon gradimento sulle aree di apprendimento, e buon interesse per alcune figure professionali proposte, in particolare l’antropologo. Suggerisce di irrobustire le competenze nella sfera della comunicazione e, di conseguenza, di porre una maggiore attenzione all’interazione tra contesto locale e internazionale.
9. La docente Francesca Sbardella ha somministrato il questionario al Direttore dell'Istituto Musei Comunali del Comune di Sant'Arcangelo di Romagna in data 8.10.2013. Il museo esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un buon gradimento sulle aree di apprendimento, e buon interesse per alcune figure professionali proposte, in particolare l’etnologo. Suggerisce una più approfondita formazione nello studio e analisi delle fonti orali, scritte, demografiche e audiovisive.
10. La docente Karin Pallaver ha somministrato il questionario via e-mail al Presidente di ACLI provinciali Trieste in data 9.10.2013. L’associazione esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un buon gradimento su alcune aree di apprendimento, e buon interesse per alcune figure professionali proposte, in particolare l’antropologo.
11. Il docente Luca Jourdan ha somministrato il questionario via e-mail all'Amministratore delegato di Pelliconi & C SPA in data 7.10.2013. L’azienda esprime un giudizio positivo sulla denominazione del corso, un buon gradimento sulle aree di apprendimento, e buon interesse per alcune figure professionali proposte, in particolare l’antropologo. L'azienda, inoltre, suggerisce di incrementare la formazione nella sfera dell’economia e del marketing.


DOCUMENTAZIONE
I materiali sono disponibili presso la Vicepresidenza della Scuola di Lettere e Beni Culturali, sede di Bologna.

Ulteriori informazioni

Accordo tra Atenoe di Bologna e Hogskolan Dalarna (Svezia)
Gli studenti iscritti alla Laurea Magistrale in Antropologia culturale ed etnologia, potranno, previo superamento di una prova di selezione, svolgere un anno di corso in mobilità presso l'Università di Dalarna, ove l'acquisizione da parte degli studenti dei 60 crediti formativi previsti dà diritto all'acquisizione del titolo finale di Master in African Studies, e allo stesso tempo al riconoscimento di 48 crediti dei 120 previsti dal Corso di laurea magistrale e di 12 crediti come crediti aggiuntivi rispetto ai 120.

Contatti e recapiti utili

Ufficio didattico

Segreteria studenti