Laurea Magistrale in Arti visive

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0977
Classe di corso LM-89 - STORIA DELL'ARTE
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Sandra Costa
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti curriculari, loro accertamento e verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Per frequentare proficuamente il Corso di laurea magistrale in Arti Visive è necessario aver acquisito una buona cultura umanistica che consenta di contestualizzare storicamente le vicende artistiche; possedere conoscenze metodologiche; conoscere le problematiche base relative alla conservazione e valorizzazione delle opere d'arte e dei beni culturali; utilizzare i principali strumenti informatici in ordine alla catalogazione e documentazione del patrimonio storico-artistico; comunicare in corretta forma scritta e orale; conoscere una seconda lingua europea.
Possono iscriversi:
a) i laureati in tutte le classi di Laurea (ex D.M. 270/04, ex D.M. 509/99, ex D.M. 508/99), oppure in possesso di Lauree di ordinamenti previgenti o di titoli equipollenti;
b) i laureati stranieri che abbiano conseguito un titolo riconosciuto idoneo.
Sia per i laureati italiani, sia per quelli stranieri, occorre aver acquisito nella precedente carriera universitaria in uno o più dei seguenti settori scientifico-disciplinari:
- 20 cfu nei settori scientifico-disciplinari: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04
e
- 15 cfu nei settori scientifico-disciplinari: M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04; L-ANT/05; L-ANT/06, L-ANT/07, L-ANT/08, M-DEA/01, ICAR/18, M-FIL/04, M-FIL/05, L-FIL-LETT/08, L-FIL-LETT/09, L-FIL-LETT/10, L-FIL-LETT/11, L-OR/20.
I laureati che non possiedono i suddetti crediti, possono iscriversi al corso di studio, solo dopo aver sostenuto e superato il colloquio preliminare, volto a verificare le conoscenze e le competenze storico-artistiche del candidato.
I laureati che possiedono i suddetti crediti, ma che nella loro precedente carriera hanno conseguito un voto di laurea inferiore a 70/110, devono sostenere un colloquio finalizzato alla verifica della personale preparazione.
Le date dei colloqui sono pubblicate sul sito web del corso di studio.
Il corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l'assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio).
Gli studenti internazionali, che abbiano ottenuto una valutazione positiva nella verifica di cui al punto precedente, sono esonerati dalla successiva prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione prevista per la generalità degli studenti.
Nota:
Per gli studenti in possesso di titolo di studio conseguito all'estero la valutazione dei requisiti di accesso (compatibilità del titolo rispetto alle classi di laurea indicate, valutazione del curriculum, crediti e risultati di apprendimento rispetto alle competenze e agli SSD previsti, valutazione finale conseguita) avviene tramite esame del curriculum da parte del Consiglio di Corso di studio che valuta la necessità per lo studente di sostenere il colloquio di verifica della personale preparazione. Il colloquio avviene anche per via telematica.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Arti Visive è strutturato in modo da garantire allo studente l'acquisizione di una solida cultura storico-artistica nelle diverse aree in cui si articolano le arti visive, dal Medioevo all’Età contemporanea, senza trascurare una focalizzazione sull’arte antica, nonché sugli aspetti architettonico-urbanistici. Le conoscenze storiche sono coniugate con quelle metodologico-artistiche in modo da fornire approcci differenti per leggere e interpretare l’arte in tutte le sue manifestazioni. Nell’affrontare questi aspetti, lo studente ha la possibilità di perfezionare lo studio della storia dell’arte, con nozioni di legislazione dei beni culturali e con conoscenze e competenze apprese nelle aree delle scienze umane e storico-letterarie.
A questo scopo, il percorso formativo offre allo studente già dal primo anno – per poi proseguire nel secondo – la possibilità di orientarsi all’interno delle due aree di apprendimento caratterizzanti il corso, storico-artistica e metodologico-artistica, affiancate dall’area delle Scienze umane e storico-letterarie.
Al secondo anno di corso, inoltre, lo studente potrà integrare le proprie conoscenze con quelle derivanti dall’area di apprendimento archeologico- architettonica.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– conosce in modo approfondito le vicende artistiche articolate in specifici periodi storici e ne sa comprendere la portata;
– conosce gli eventi storico-artistici, che si sono succeduti in Italia, e li sa confrontare con quelli europei;
– conosce in maniera dettagliata l'arte contemporanea e ne sa comprendere gli attuali sviluppi.

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– conosce le varie tipologie di approccio metodologico;
– conosce le problematiche connesse alla gestione delle collezioni e degli spazi museali.

AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGICO-ARCHITETTONICA
Il laureato magistrale:
– conosce le varie sfaccettature dell'arte antica;
– conosce le forme della città moderna e contemporanea.


AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE SCIENZE UMANE E STORICO-LETTERARIE
Il laureato magistrale:
– sa collocare le realizzazioni artistiche antiche, medievali, moderne e contemporanee nei contesti storici di riferimento;
– sa correlare la produzione artistica con altri ambiti della vita culturale;
– conosce la legislazione relativa ai beni culturali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– sa utilizzare il metodo filologico, ed è in grado di inquadrare singole tematiche relative allo studio delle arti visive in un più ampio panorama di sviluppo storico;
– sa svolgere ricerche documentarie, bibliografiche e iconografiche, orientandosi nei repertori cartacei e informatici;
– sa analizzare criticamente un'opera in funzione della redazione di schede inventariali e di catalogo;
– è in grado di produrre testi originali sui materiali indagati con funzioni di ricerca e divulgazione;
– sa applicare le conoscenze apprese alla didattica dell'arte e all'utilizzo delle arti visive in ambito educativo.

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– sa mettere in pratica i diversi approcci metodologici della storia dell'arte per farli interagire proficuamente;
– sa applicare le conoscenze metodologiche all'allestimento di eventi espositivi.

AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGICO-ARCHITETTONICA
Il laureato magistrale:
– è in grado di differenziare le diverse periodizzazioni dell'arte antica;
– sa analizzare l'evoluzione urbanistica dall'età moderna a quella contemporanea.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE SCIENZE UMANE E STORICO-LETTERARIE
Il laureato magistrale:
– è in grado di coniugare la storia dell'arte con conoscenze storico- letterarie, estetiche, antropologiche, etnosemiotiche e teatrali.
– sa applicare le normative di legge riguardanti i beni culturali.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
– elabora e applica idee originali, in un contesto di ricerca storico-artistica;
– comprende e risolve problemi relativi a tematiche nuove nell'ambito delle arti visive;
– è in grado di identificare l'influenza artistica in altri fenomeni culturali;
– sa valutare il ruolo della conservazione e tutela del patrimonio artistico, in se stesso e nella prospettiva della sua valorizzazione e promozione nella vita sociale ed economica;
– sa orientarsi nel panorama dell'arte internazionale.

L'autonomia di giudizio nello studente viene sviluppata e verificata in particolare tramite:
– lezioni frontali di carattere istituzionale, e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso;
– ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva;
– esercitazioni;
– preparazione di elaborati,
– seminari;
– esperienza di tirocinio;
– periodi di studio all'estero, sia per sostenere e superare singoli esami sia per preparare o approfondire la tesi di laurea.

Queste capacità sono verificate tramite:
– sostenimento e superamento dei singoli esami;
– redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
– è in grado di comunicare efficacemente in forma orale e scritta i contenuti specialistici della disciplina;
– è in grado di utilizzare registri comunicativi diversi, relazionati ai differenti interlocutori;
– è in grado di relazionarsi in ambiti di comunicazione pubblica e all'interno di gruppi di lavoro eterogenei.

Le capacità comunicative descritte vengono elaborate attraverso:
– prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa;
– elaborazione e discussione di tesine scritte;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea;
– tirocini formativi.

Queste capacità sono verificate tramite:
– sostenimento e superamento dei singoli esami;
– redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- possiede conoscenze in grado di sviluppare capacità di apprendimento tali da permettergli un costante e autonomo aggiornamento;
- utilizza in modo autonomo le tecnologie informatiche anche per il proprio aggiornamento e formazione ed è in grado di imparare ad utilizzare specifici programmi informatici per la gestione del patrimonio artistico;
- è in grado di valorizzare e applicare i principi dell'analisi, dell'interpretazione, della critica e della comunicazione, specifici della disciplina, anche in ambiti operativi e progettuali diversi;
- sa affrontare gli iter e gli esami post laurea;
- sa perfezionare la propria formazione professionale frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o ancora accedendo al Dottorato di ricerca.

Queste capacità sono acquisite tramite:
– preparazione degli esami lungo il corso di studio;
– redazione di tesine nell'ambito dei singoli esami;
– elaborazione della tesi di laurea.

Queste capacità sono verificate tramite:
– sostenimento e superamento dei singoli esami;
– redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Lo studente, inserendo nel proprio piano di studio l'attività formativa di Tirocinio (6 cfu), potrà fare un'esperienza professionale della durata di 150 ore presso Enti, Istituzioni e Aziende convenzionati con l'Ateneo.

Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale d'Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità di tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato allo svolgimento della tesi di laurea, o comunque collegato a un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.

Tali esperienze formative, che non dovranno superare la durata di 6 mesi, dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formati:

  • nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale,
  • per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
  • per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per conseguimento del titolo di studio.

Informazioni sui tirocini

Mobilità internazionale

I programmi di mobilità destinati agli studenti promossi dall'Ateneo di Bologna in collaborazione con Atenei dell'Unione Europea e di alcuni paesi non compresi nella Unione Europea offrono l'opportunità di svolgere un periodo di studio o di tirocinio all'estero .
Consulta le informazioni sulle opportunità all'estero

L'Università di Bologna concede ai propri studenti borse di studio per effettuare un periodo di studio all'estero e preparare la tesi di laurea, o per approfondimenti successivi finalizzati alla pubblicazione di un articolo riguardante l'argomento della tesi.

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
Per il conseguimento della laurea magistrale lo studente deve affrontare e superare la discussione di una tesi con la quale deve dimostrare di avere acquisito approfondite competenze specifiche relativamente ad un argomento concordato con il relatore. Il relatore della prova finale è o il responsabile didattico della disciplina o il docente con cui si è sostenuto l'esame della disciplina stessa.
Il progetto e la stesura della tesi, che deve presentarsi come un elaborato di rilevante originalità dotato di apparato bibliografico completo e aggiornato nonché di adeguata documentazione iconografica, prevedono il coinvolgimento di un docente correlatore.
Lo studente può eventualmente sostenere la tesi in una disciplina esterna al piano di studi purché coerente con gli obiettivi formativi e specifici della Laurea Magistrale; in questo caso ne farà domanda al Consiglio di Corso di studio LM-89 che nominerà d'ufficio il correlatore.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Curatore e conservatore di musei

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura del curatore e conservatore di musei – nelle sue diverse accezioni di conservatore, curatore, gallerista e direttore – svolge ricerche, valuta e garantisce la conservazione di artefatti di interesse storico, culturale o artistico e di opere d’arte; ne rende disponibile la documentazione su supporti digitali o analogici; organizza attività di promozione, mostre ed eventi. L’esercizio della professione di curatore e conservatore di musei prevede uno specifico percorso di specializzazione post laurea.

– Organizza le esposizioni all'interno del museo;
– conserva opere d'arte;
– coordina le attività di manutenzione ordinaria o straordinaria della struttura;
– gestisce e/o coordina le risorse umane;
– cataloga e/o archivia i beni del museo;
– cura i rapporti con le istituzioni;
– cura la promozione museale;
– controlla e rinnova il catalogo artistico;
– coordina le attività e gestisce l'organizzazione della struttura;
– gestisce e/o analizza le risorse economiche;
– organizza eventi;
– coordina il restauro di opere d'arte;
– studia e si aggiorna;
– cura i rapporti con gli utenti;
– gestisce e promuove programmi culturali;
– studia gli artefatti e i materiali;
– sviluppa progetti per la promozione museale;
– verifica le condizioni di sicurezza;
– cerca e reperisce finanziamenti;
– crea percorsi turistici in ambito museale;
– organizza le attività di didattica del museo;
– valuta opere d'arte;
– coordina le attività di ricerca;
– organizza la documentazione delle opere d'arte su supporti digitali;
– realizza pubblicazioni scientifiche (articoli, saggi, libri, ecc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
– Conoscenza del lessico specifico;
– conoscenza dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di database;
– conoscenza delle lingue straniere;
– conoscenza delle norme legislative sui beni culturali;
– capacità di comunicare efficacemente, in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari;
– capacità di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri;
– valutare i costi e i benefici di possibili azioni per scegliere la più opportuna.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
– Musei;
– enti pubblici (amministrazioni comunali, provinciali e regionali) nei settori culturali e educativi;
– soprintendenze;
– istituti pubblici, privati e del terzo settore che si occupano della tutela e della valorizzazione dei beni storico-artistici;
– agenzie di servizi e promozione culturale;
– gallerie d'arte private;
– fondazioni;
– centri di documentazione.


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto d’arte

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura dell’esperto d’arte – nelle sue diverse accezioni di critico d’arte, esperto di arti figurative e storico dell’arte – svolge ricerche nel campo della storia dell’arte e della produzione estetica e applica tali conoscenze per valutare, identificare e promuovere opere d’arte ed artisti.

– Organizza mostre o eventi;
– valuta opere d'arte;
– promuove opere d'arte e artisti;
– realizza pubblicazioni scientifiche (articoli, saggi, libri, ecc.);
– fa perizie;
– seleziona opere d'arte e artisti;
– cura i rapporti con gli artisti;
– scrive recensioni e articoli;
– scrive e cura la redazione di testi promozionali per mostre (cataloghi, pubblicità, ecc.);
– coordina o dirige collane d'arte;
– visita o partecipa a mostre e rassegne d'arte;
– studia e si aggiorna;
– studia e riscopre l'opera di artisti del passato;
– svolge attività didattica;
– fa parte di organi istituzionali;
– cura i rapporti con i critici d'arte;
– cura i rapporti con le case editrici;
– gestisce gallerie d'arte;
– partecipa al dibattito scientifico (conferenze, convegni, seminari, ecc.);
– cura i rapporti con le istituzioni;
– fornisce consulenza ai clienti;
– vende e acquista opere d'arte.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
– Conoscenza delle lingue straniere;
– conoscenza delle norme legislative sui beni culturali;
– capacità di comunicare efficacemente, in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari;
– capacità di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri;
– valutare i costi e i benefici di possibili azioni per scegliere la più opportuna.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
– Editoria tradizionale e web;
– radio e televisioni pubbliche e private;
– gallerie d’arte private e pubbliche;
– case d’asta.


PROFILO PROFESSIONALE:
Redattore d’editoria d’arte

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura del redattore d’editoria d’arte – nelle diverse accezioni di redattore radiofonico e televisivo, redattore di articoli su stampa e online – raccoglie, riporta e commenta notizie di ambito artistico (eventi culturali, espositivi, ecc.); effettua interviste su questioni di arte; rivede, seleziona e organizza articoli e altri materiali informativi per la pubblicazione, nel rispetto delle leggi sulla privacy.

– Revisiona i testi e ne migliora la fruibilità;
– collabora con gli altri settori della redazione;
– analizza le caratteristiche e i dettagli tecnici dei prodotti editoriali (stampa, online, radio, televisione);
– cura l'aggiornamento dei manuali;
– cura la traduzione dei testi in lingue straniere;
– raccoglie dati o informazioni sui prodotti editoriali;
– definisce l'impaginazione dei testi;
– ricerca e cura la pubblicazioni di immagini(riproduzioni fotografiche, disegni, schemi tecnici, ecc.);
– analizza e applica le normative vigenti;
– coordina le fasi di stampa;
– cura i rapporti con i clienti;
– organizza il lavoro e le attività;
– progetta nuovi prodotti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
– Conoscenza del lessico specifico;
– conoscenza dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di basi di dati;
– conoscenza delle lingue straniere;
– conoscenza delle norme legislative in merito ai diritti d’autore;
– capacità di comunicare efficacemente, in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari;
– capacità di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
– Editoria, tradizionale e web;
– radio e televisioni pubbliche e private;
– uffici stampa di musei, fondazioni.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Il Coordinatore del corso di studio, la prof.ssa Lucia Corrain.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Sono state consultate le seguenti parti sociali:
1. Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Bologna
2. Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Modena e
Reggio Emilia
3. Musei Civici d’Arte Antica. Istituzione Bologna Musei
4. Museo di Palazzo Poggi – Alma Mater Studiorum di Bologna
5. Fondazione Salomon R. Guggenheim di Venezia
6. Galleria d’Arte antica Fondantico - Bologna
7. Galleria d’Arte Maggiore – G.A.M. - Bologna
8. Oltre Dimore s.r.l. - Bologna
9. Grandezze & Meraviglie. Associazione musicale estense - Modena
10. Istituzione Biblioteca Malatestiana - Cesena.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
La prima consultazione, svolta nel 2007, in fase di progettazione e istituzione del corso di studio, è stata guidata dall’allora Presidente, prof. Deanna Lenzi, coadiuvata dal gruppo di lavoro costituito dai prof. Sonia Cavicchioli e Claudio Marra. Tramite la somministrazione di questionari, è stato proposto un confronto su denominazione del corso, sbocchi occupazionali e obiettivi formativi, oltre a una breve descrizione del quadro generale delle attività formative con riferimento ai settori scientifico- disciplinari, e alle caratteristiche della prova finale.

Alla prima consultazione ha fatto seguito una costante attività di monitoraggio, specie in occasione dell’attivazione di tirocini con enti pubblici e privati operanti nel settore storico-artistico e ogni qualvolta l’elaborazione e la stesura di una tesi di laurea ha richiesto la collaborazione di figure esterne specializzate. In tutti questi casi, i feedback ricevuti sono sempre stati positivi, così come emerge anche dalla più recente consultazione.
La consultazione, effettuata nel periodo compreso tra il 27 settembre 2013 – data in
cui il coordinatore ha inoltrato il questionario ai membri del consiglio, alcuni dei quali
si sono occupati dell’inoltro del questionario – e il 23 ottobre 2013, è stata eseguita in due tempi: a un primo contatto telefonico ha fatto seguito l’invio del questionario.

La consultazione si è svolta, infatti, attraverso la somministrazione di un questionario per via telematica per alcuni enti e in forma cartacea brevi manu per gli altri. Il questionario è stato redatto dal coordinatore del corso di studio, la prof.ssa Lucia Corrain, insieme al tutor didattico, la dott.ssa Anita Macauda, con l’ausilio delle indicazioni fornite dai membri del consiglio di corso.

Attraverso l’attività di consultazione è stato proposto un confronto sulla denominazione del corso e sugli sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati; in particolare, la rispondenza delle figure professionali individuate (curatore e conservatore di musei/esperto d’arte/redattore d’editoria d’arte) con le esigenze del settore professionale di riferimento; il livello di rispondenza tra le suddette figure e le esigenze di ciascuna organizzazione consultata; la congruenza tra il ruolo e le funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale e le attività effettivamente svolte presso l’ente consultato; le funzioni che andrebbero eventualmente aggiunte a quelle definite per le figure proposte; l’importanza che ciascuna organizzazione consultata attribuisce, tenuto conto delle proprie interne esigenze, alle aree di apprendimento storico-artistica e metodologico-artistica, all’autonomia di giudizio, alle abilità comunicative e alla capacità di apprendimento.

I risultati emersi dal questionario evidenziano un’elevata rispondenza del corso di studio alle esigenze, proprie di ciascun ente consultato, sia per quel che riguarda le figure professionali individuate e le funzioni a esse attribuite, sia in relazione ai risultati di apprendimento attesi.
Risultano, inoltre, importanti, nonché estremamente utili, i suggerimenti forniti da alcuni enti che, da un lato pongono l’attenzione su questioni specifiche e interne a una struttura museale, quale la movimentazione delle opere d’arte; dall’altro, suggeriscono l’introduzione di nuove figure professionali – quale ad esempio, l’Educatore e mediatore culturale – rispondenti a esigenze di stringente attualità; nello specifico ai bisogni di un nuovo pubblico di visitatori – sempre più diversificato sul piano delle conoscenze e delle competenze storico-artistiche – rispetto a cui si rivela necessario predisporre nuove forme di interfaccia.
Si ritiene che il progetto di corso sia coerente con le esigenze del sistema socio- economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.


DOCUMENTAZIONE
La documentazione agli atti – scambio e-mail e i questionari compilati – è reperibile presso la Scuola di Lettere e Beni culturali.

Contatti e recapiti utili

Ufficio didattico

Segreteria studenti