Laurea in Antropologia, religioni, civilta' orientali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8493
Classe di corso L-42 - STORIA
Anni Attivi I, II,III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Libero con verifica delle conoscenze
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Francesca Sbardella
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

L'obiettivo del corso è quello di fornire una formazione scientifica e professionale atta a rispondere alle sfide poste dalle società multiculturali e multireligiose.
Alla fine del corso gli studenti:
- possiedono una buona conoscenza delle discipline demoetnoantropologiche relative ai dinamismi socioculturali locali e globali;
- conoscono e sanno usare gli strumenti d’indagine più importanti per esaminare, in una prospettiva pluralistica e globale, i processi storico-culturali che hanno caratterizzato i paesi dell'Asia, dell'Africa e delle Americhe;
- hanno acquisito le competenze fondamentali per l'analisi comparata delle diverse culture religiose e delle problematiche legate al mutamento sociale, alla mediazione culturale, alla pluralità socio-religiosa;
- sanno raccogliere e analizzare dati relativi alle varie discipline affrontate durante il percorso di studi;
- hanno acquisito una buona conoscenza passiva di una lingua extraeuropea oppure di almeno una lingua europea utilizzata in paesi extraeuropei come eredità coloniale.

Il Corso di Studio si propone di formare le seguenti figure professionali:
- operatore interculturale;
- tecnico dei Musei;
- esperto della fruizione del patrimonio culturale.

L'offerta formativa del Corso di Studio si articola in quattro aree di apprendimento: 1) Area teorico-metodologica; 2) Area storico-culturale extraeuropea; 3) Area storico-religiosa; 4) Area Linguistico-culturale.
Le quattro aree concorrono sinergicamente alla formazione dei profili occupazionali dell’operatore interculturale, del tecnico dei musei e dell’ esperto della fruizione del patrimonio culturale.
L'area teorico-metodologica fornisce i fondamentali quadri teorici e i modelli di analisi inerenti le discipline antropologiche, storiche, religiose e filosofiche; l'area storico-culturale extraeuropea mira ad offrire competenze storiche e storico-artistiche inerenti una o più aree geografico-culturali; l’area storico-religiosa si occupa della preparazione storica necessaria per l’analisi critica dei testi e dei fenomeni religiosi; l’area linguistico-culturale offre gli strumenti linguistici necessari per accedere alle fonti e alla letteratura secondaria in lingua originale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: TEORICO-METODOLOGICA
Il laureato al termine del corso, conosce:
• i principali strumenti teorici delle discipline antropologiche che gli permettono di rapportarsi e valutare i dinamismi socioculturali locali e globali;
• i metodi e le tecniche della ricerca etno-antropologica;
• le principali direttrici del pensiero filosofico occidentale e orientale;
• i principali strumenti teorici delle discipline storiche.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-CULTURALE EXTRAEUROPEA
Il laureato, al termine del corso, conosce:
• le problematiche storiche, storico-artistiche e culturali relative all'Asia meridionale ed orientale e ai paesi arabi;
• le problematiche fondamentali dell'archeologia e della storia dell'arte del vicino oriente antico e dell'America indigena.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-RELIGIOSA
Il laureato, al termine del corso, conosce:
• la storia di almeno una delle grandi tradizioni religiose mondiali (Islam, Cristianesimo, Induismo, Buddhismo);
• la matrice socio-culturale delle principali tradizioni religiose;
• i principali nodi del dibattito storico-critico relativo ai sistemi religiosi e ai loro sviluppi storici.
• i metodi storico-critici per analizzare i testi delle grandi tradizioni religiose.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO-CULTURALE
Il laureato, al termine del corso, conosce:
• una lingua extraeuropea oppure una lingua europea utilizzata come eredità coloniale in paesi extraeuropei;
• gli strumenti linguistici necessari per comprendere fonti scritte in lingue europee e non europee.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: TEORICO-METODOLOGICA
Il laureato al termine del corso, è in grado di:
• utilizzare gli strumenti indispensabili per una consapevole informazione storica, antropologica e filosofica;
• condurre una ricerca di campo applicando tecniche di raccolta e trattamento dei dati empirici, nonché comunicare i risultati ottenuti;
• individuare connessioni, sviluppi, persistenze e trasformazioni nei processi storici e filosofici di lunga durata;
• riconoscere i grandi temi e le questioni che hanno guidato la ricerca storiografica europea;
• discutere criticamente le principali correnti di pensiero antropologico e filosofico.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-CULTURALE EXTRAEUROPEA
Il laureato, al termine del corso, è in grado di:
• utilizzare le competenze acquisite per un'analisi comparata tra culture;
• esaminare le problematiche connesse al mutamento sociale, alla mediazione culturale, alla pluralità socio- religiosa;
• riconoscere ed esaminare criticamente la documentazione testuale, artistica e archeologica delle aree in questione.

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-RELIGIOSA
Il laureato, al termine del corso, è in grado di:
• collocare i fenomeni religiosi all'interno dei loro specifici contesti storico-culturali;
• indagare criticamente i rapporti che intercorrono tra questi sistemi e i fenomeni politico-identitari delle società contemporanee;
• guardare a questi fenomeni religiosi, e alla loro storia, con strumenti analitici e critici e non solo descrittivi.

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO-CULTURALE
Il laureato, al termine del corso, è in grado di:
• utilizzare in forma scritta e orale almeno una lingua europea o eventualmente una lingua extraeuropea;
• leggere testi storiografici, religiosi ed antropologici in una lingua non italiana.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
• sa valutare criticamente fonti di diversa tipologia e organizzare materiale stampato o digitale, anche in lingua originale, relativo all'area studiata;
• è in grado di condurre in autonomia ricerche bibliografiche e documentarie;
• è in grado di raccogliere e analizzare dati di rilevanza etno-antropologica, storica e religionistica, con particolare attenzione alle dinamiche storiche dalle trasformazioni sociali;
• è in grado di interpretare criticamente beni materiali e immateriali di rilevanza storico-artistica e demoetnoantropologica.

Modalità e tipologie di verifica:
L'autonomia di giudizio viene verificata mediante esercitazioni, seminari, esperienze di tirocinio, preparazione di elaborati ed esami.
La preparazione della prova finale costituisce il principale momento di verifica dell'autonomia di giudizio dello studente.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
• è in grado di attivare una comunicazione dai molteplici registri a seconda dei diversi contesti religiosi, culturali e sociali con cui si trova ad interagire;
• sa relazionarsi all'interno di compagini e gruppi di lavoro eterogenei;
• sa comunicare in forma orale e scritta i contenuti del suo sapere facendo uso di registri comunicativi adeguati a utenze diversificate;
• sa mettere in pratica le competenze acquisite in campo redazionale ed editoriale;
• sa esprimersi in almeno una lingua dell'Unione Europea ed eventualmente ha competenze passive in una lingua extraeuropea.
Potranno essere previste sia l'acquisizione della quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto e dialogo), sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza con le prescrizioni degli Organi accademici, in particolare per le lingue francese, inglese, spagnolo e tedesco almeno al livello B1.

Modalità e tipologie di verifica:

Le abilità comunicative scritte e orali sono verificate durante i seminari, i laboratori, le esercitazioni, gli esami e in particolare nel corso della discussione della prova finale.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:
• è in grado di ricercare ed esaminare criticamente materiali e fonti bibliografiche, sia in formato cartaceo sia digitale, al fine di condurre indagini antropologiche, storico-culturali e religionistiche.

Modalità e tipologie di verifica:
La capacità di apprendimento è verificata mediante esercitazioni, seminari, esperienze di tirocinio, esami e stesura di elaborati.
La preparazione della prova finale costituisce il principale momento di verifica della capacità di apprendimento dello studente.

Attività tirocinio

Lo studente, inserendo nel piano di studio del III anno l'attività formativa di Tirocinio (6 cfu), potrà fare un'esperienza professionale della durata di 150 ore presso Enti, Istituzioni e Aziende convenzionati con l'Ateneo.

Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale d'Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità di tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato allo svolgimento della prova finale, o comunque collegato a un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.

Tali esperienze formative, che non dovranno superare la durata di 3 mesi, dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formati:

  • nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale,
  • per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
  • per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per conseguimento del titolo di studio.

Informazioni sui tirocini

Mobilità internazionale

I programmi di mobilità destinati agli studenti promossi dall'Ateneo di Bologna in collaborazione con Atenei dell'Unione Europea e di alcuni paesi non compresi nella Unione Europea offrono l'opportunità di svolgere un periodo di studio o di tirocinio all'estero .

Consulta le informazioni sulle opportunità all'estero

L'Università di Bologna concede ai propri studenti borse di studio per effettuare un periodo di studio all'estero e preparare la tesi di laurea, o per approfondimenti successivi finalizzati alla pubblicazione di un articolo riguardante l'argomento della tesi.

Ufficio didattico
via Zamboni, 34 / Bologna
e-mail: info.lettere@unibo.it

Prova finale



Modalità di svolgimento della prova finale
Per il conseguimento della Laurea, lo studente deve superare una prova finale, che consiste nella discussione di un breve elaborato scritto nel rispetto dei principi che seguono.
• La prova finale per il conseguimento della Laurea è pubblica e consiste nella discussione di un testo scritto dal candidato, compreso di norma tra un minimo di 20 cartelle e un massimo di 70 cartelle di 2000 battute, tenuto conto del numero di crediti assegnato alla prova medesima.
• La prova può avvalersi di supporti di tipo cartaceo, informatico, audiovisivo, multimediale od altro.
• La prova finale della Laurea verrà assegnata di norma in una disciplina che sia stata inserita dallo studente nel piano degli studi; eventuali situazioni eccezionali dovranno essere valutate dal Consiglio di Corso di Laurea. Il relatore della prova finale è o il responsabile didattico della disciplina o il docente con cui si è sostenuto l'esame della disciplina stessa.
• L'elaborato sarà discusso con il candidato da una sottocommissione composta da tre docenti fra cui obbligatoriamente il relatore (sostituito, in caso di grave impedimento, da un docente designato dal Coordinatore del CdS).
Di norma almeno due componenti della sottocommissione devono essere docenti strutturati (professori di prima e seconda fascia, ricercatori). In caso di necessità, riconosciuta dal Coordinatore del CdS, uno dei docenti strutturati può essere sostituito da un professore a contratto. Il terzo componente può essere anche un cultore della materia. La composizione delle sottocommissioni viene resa pubblica assieme alla data della discussione degli elaborati. Lo studente dovrà presentare una copia dell'elaborato a ciascun componente della sottocommissione di laurea, eventualmente anche per via informatica.
Le sottocommissioni esprimono una loro valutazione scritta su ogni elaborato. La valutazione è assunta all'unanimità.
In sede di discussione di esame di laurea, la commissione per la prova finale prenderà atto della valutazione delle sottocommissioni e assegnerà il voto finale tenendo conto del parere della sottocommissione e secondo i criteri generali di valutazione stabiliti dal Consiglio di Corso di studio. Alla conclusione della discussione dell'esame di laurea la commissione proclamerà pubblicamente l'esito della prova.
• Lo studente dovrà presentare una copia dell'elaborato alla commissione per la prova finale di laurea.
• La domanda di ammissione alla prova finale dovrà essere presentata online secondo il calendario fissato dal Senato Accademico.
• Per l'ammissione alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi previsti per le attività formative diverse dalla prova finale.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Operatore interculturale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Opera in contesti caratterizzati da differenze culturali e religiose al fine di promuovere processi di integrazione.
• facilita la comunicazione interculturale e interreligiosa nell’ambito dei servizi alla persona;
• promuove l’integrazione sociale di migranti e di altre categorie sociali soggette a processi di marginalizzazione, attraverso l’individuazione dei problemi e l’ elaborazione di strategie per la loro risoluzione.

L’ operatore interculturale per acquisire maggiore autonomia e livelli di responsabilità nella professione può accedere a Corsi di Studio magistrali (appartenenti, ad esempio, alle classi LM-1, LM-36 e LM-84) così come a Master di I livello, in Italia e all’estero.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
La figura professionale dell’operatore interculturale:
• è in grado di offrire consulenze in merito a problemi che emergono in contesti interculturali;
• è in grado di offrire consulenze a enti locali e imprese in merito ai problemi derivanti dalle differenti appartenenze religiose degli attori sociali;
• sa operare nell'organizzazione e nella gestione di attività di promozione culturale che prevedono l'analisi di documenti storici e la conoscenza delle problematiche storiche, culturali e linguistiche delle civiltà orientali;
• è in grado di utilizzare almeno una lingua europea ed eventualmente una lingua extraeuropea.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- enti e associazioni che offrono servizi pubblici e alla persona (servizi socio- sanitari, scuole, carceri ecc.)
- cooperative private sociali, enti religiosi e filantropici.


PROFILO PROFESSIONALE:
Tecnico dei musei

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Si occupa della catalogazione di beni demoetnoantropologici e di manufatti artistici extraeuropei; può inoltre affiancare la figura del curatore d’area nelle attività relative all’esposizione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
• si dedica alla sistemazione e all’organizzazione di beni demoetnoantropologici e di manufatti artistici extraeuropei in esposizioni museali, mostre ed eventi correlati;
• si occupa della catalogazione di beni demoetnoantropologici e di manufatti artistici extraeuropei;
• collabora all’ideazione e alla realizzazione di mostre ed eventi relativi alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale;
• si occupa della valutazione commerciale di beni demoetnoantropologici in sede di mercato delle opere d’arte.

Il tecnico dei musei per acquisire maggiore autonomia e livelli di responsabilità nella professione può accedere a Corsi di Studio magistrali (appartenenti, ad esempio, alle classi LM-1, LM-36 e LM-84) così come a Master di I livello, in Italia e all’estero.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
La figura professionale del tecnico dei musei:
• è in grado di catalogare, organizzare e sistemare beni di interesse demoetnoantropologico e artistico;
• è in grado di operare con beni di interesse demoetnoantropologico alla luce degli esiti del dibattito etico e metodologico relativo alla loro gestione.
• sa operare nel campo della comunicazione interculturale alla luce del dibattito teorico ad essa relativo.;
• è in grado di usare almeno una lingua europea ed eventualmente una lingua extraeuropea.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• musei pubblici e privati;
• enti e istituzioni operanti nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale;
• gallerie d’arte e collezioni private.


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto della fruizione del patrimonio culturale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Opera nell’ambito della promozione del patrimonio culturale e si occupa di pianificare le attività legate al turismo culturale e alla valorizzazione dei beni demoetnoantropologici.
• svolge l’attività di accompagnatore culturale presso musei e siti di interesse storico-artistico, demoetnoantropologico, e religioso;
• collabora alla costruzione di itinerari ed eventi di interesse culturale e storico-artistico;
• svolge il ruolo di accompagnatore nel campo del turismo culturale.

L’esperto della fruizione del patrimonio culturale per acquisire maggiore autonomia e livelli di responsabilità nella professione può accedere a Corsi di Studio magistrali (appartenenti, ad esempio, alle classi LM-1, LM-36 e LM-84) così come a Master di I livello, in Italia e all’estero.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
La figura professionale dell’esperto della fruizione del patrimonio culturale:
• è in grado di riconoscere e interpretare il patrimonio materiale e immateriale degli ambiti culturali di sua competenza, anche in rapporto ai processi storici alla base della sua formazione.
• sa operare nella valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale alla luce degli esiti del dibattito teorico-critico ad essa relativo;
• è in grado di usare almeno una lingua europea ed eventualmente una lingua extraeuropea.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• agenzie ed enti che operano nel campo del turismo culturale;
• enti nazionali e internazionali impegnati nelle attività di promozione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
2013: Il coordinatore del CdS insieme ai docenti e al tutor.
2010: la commissione organizzatrice del CdL composta dai docenti.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Nel 2013 sono stati consultati:
• Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini", Roma (Etnologa Curatrice Sezione "Le Americhe")
• Museo Comunale, Rimini (Direttore)
• Museo di Antropologia dell'Università di Padova (Conservatore)
• Fondo per l'Ambiente Italiano, Milano (Responsabile Ufficio Viaggi e Incontri)
• Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, Parma (Direttore)
• Fondazione Family Care, Gyumrì (Armenia) (Presidente)
• Istituto Musei Comunali Santarcangelo di Romagna (Direttore)
• Fondazione Museo Ettore Guatelli, Parma (Conservatore)
• Associazione Exist, Trieste (Presidente)
• Etnoblog Associazione Interculturale - Stella Polare, Trieste (Operatore Sociale)
• Associazione Sokos, Bologna (Direttore Sanitario)
• Azienda Ospedaliero-Universitaria, Parma (Responsabile Sviluppo Organizzativo)
• Servizi Educativi Comune di Ferrara (Responsabile Ufficio Integrazione Alunni Stranieri)
• Fraternità Cristiana Opera Madre Padre Marella, Bologna (Responsabile)
• ASP Poveri Vergognosi, Bologna (Dirigente)
• Centro Culturale Veritas, Trieste (Membro della Commissione Culturale)
• Associazione Centro Astalli, Roma (Responsabile progettazione e attività di dialogo interreligioso)
• Museo Antropologia, Bologna (Responsabile Scientifico)

Nel 2010 sono stati consultati:
• Servizi Socio-Educativi del Comune di Bologna Quartiere Saragozza (Responsabile)
• Azienda Servizi alla Persona Poveri Vergognosi di Bologna (Dirigente)
• Cospe - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi emergenti, Bologna (Coordinatrice)


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI

Consultazione 2010:
Il giorno 25/11/2010 presso la sede del Dipartimento di Discipline storiche, antropologiche e geografiche dell' Università di Bologna, Piazza San Giovanni in Monte 2, Bologna, la Commissione organizzatrice del nuovo corso di Laurea composta dai Prof. Umberto Mazzone, Giulio Soravia, Saverio Marchignoli, Ivo Quaranta, si è riunita per prendere in esame la sintesi dei risultati emersi dalle seguenti attività di consultazione delle parti interessate.

La discussione ha preso in esame la sintesi dei risultati emersi da

1) Incontri diretti con le rappresentanze delle aziende per una consultazione sul progetto relativo al Corso di laurea in Antropologia, Religioni e Civiltà Orientali.
Il gruppo si è incontrato con:
- i Servizi Socio-Educativi del Comune di Bologna Quartiere Saragozza
- l' Azienda Servizi alla Persona Poveri Vergognosi di Bologna, rappresentata dal suo Dirigente (settore inclusione sociale e nuove povertà)
- il Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi emergenti), nella persona della coordinatrice sede COSPE Emilia Romagna

2) Risposte a questionari rivolti alle aziende sovra ricordate.
Attraverso i questionari è stato proposto alle parti consultate un confronto sulla denominazione del corso, gli sbocchi occupazionali, i fabbisogni formativi e gli obiettivi formativi previsti in un primo schema di progettazione, oltre a una breve illustrazione del quadro generale delle attività formative con riferimento ai settori scientifico disciplinari nel loro complesso e in particolare a quelli che maggiormente caratterizzano il Corso, oltre alle caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio.

Le principali osservazioni emerse dalla discussione sono state le seguenti:

I rappresentanti delle diverse realtà produttive coinvolte hanno sottolineato la congruità fra insegnamenti e obiettivi formativi del Corso di Laurea. Si sono espressi in modo estremamente favorevole circa il profilo professionale e le
esigenze dei servizi da loro forniti in cui è fortemente sentita la necessità di persone qualificate con competenze linguistiche, antropologiche per lavorare in contesti pluriculturali e plurireligiosi. Le principali osservazioni emerse dalle risposte ai questionari sono state le seguenti: la tipologia di laureato incontra in un grado elevato le necessità delle aziende consultate.

Consultazione 2013:

Il coordinatore del CdS, i docenti e il tutor hanno provveduto alla somministrazione del questionario per la consultazione delle parti sociali nel mese di Ottobre. La modalità scelta è stata quella della posta elettronica e-mail.
I risultati ottenuti possono essere riassunti come di seguito:
• Dal questionario somministrato all'etnologa curatrice della sezione "Le Americhe" del Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini" di Roma, si evince che la denominazione del corso comunica in modo abbastanza chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali del tecnico dei musei e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono particolarmente apprezzate. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera considerevole.
• Dal questionario somministrato al direttore del Museo Comunale di Rimini, si evince che la denominazione del corso comunica in modo poco chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale del tecnico dei musei è particolarmente apprezzata. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera sufficiente.
• Dal questionario somministrato al conservatore del Museo di Antropologia dell'Università di Padova, si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali del tecnico dei musei e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono particolarmente apprezzate. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera considerevole.
• Dal questionario somministrato al responsabile dell'ufficio viaggi e incontri del Fondo per l'Ambiente Italiano di Milano, si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale
è notevolmente apprezzata. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera rilevante.
• Dal questionario somministrato al direttore del Museo d'Arte Cinese ed Etnografico di Parma, si evince che la denominazione del corso comunica in modo abbastanza chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali
del tecnico dei musei e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono particolarmente apprezzate. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera rilevante.
• Dal questionario somministrato al presidente della Fondazione Family Care di Gyumrì (Armenia), si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali dell'operatore interculturale e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono apprezzate. E' suggerito un approfondimento dello studio della lingua armena.
• Dal questionario somministrato al conservatore della Fondazione del Museo "Ettore Guatelli" di Parma, si evince che la denominazione del corso comunica in modo abbastanza chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali del tecnico dei musei e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono mediamente apprezzate. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera più che sufficiente.
• Dal questionario somministrato al presidente dell'Associazione Exist di Trieste, si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali dell'operatore interculturale e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono particolarmente apprezzate. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera considerevole.
• Dal questionario somministrato all'operatore sociale dell'Associazione Interculturale Etnoblog – Stella Polare di Trieste, si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali dell'operatore interculturale e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono particolarmente apprezzate. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera rilevante.
• Dal questionario somministrato al direttore sanitario dell'Associazione Sokos di Bologna, si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale dell'operatore interculturale è notevolmente apprezzata. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera considerevole.
• Dal questionario somministrato al responsabile dello sviluppo organizzativo dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, si evince che la denominazione del corso comunica in modo abbastanza chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale dell'operatore interculturale è notevolmente apprezzata. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera sufficiente.
• Dal questionario somministrato al responsabile dell'ufficio integrazione alunni stranieri dei Servizi Educativi del Comune di Ferrara, si evince che la denominazione del corso comunica in modo poco chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale dell'operatore interculturale è notevolmente apprezzata. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera più che sufficiente.
• Dal questionario somministrato al responsabile della Fraternità Cristiana Opera Madre Padre Marella di Bologna, si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale dell'operatore interculturale è notevolmente apprezzata. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera considerevole.
• Dal questionario somministrato al dirigente della ASP Poveri Vergognosi di Bologna, si evince che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità dello stesso. Le figure professionali dell'operatore interculturale e dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale sono notevolmente apprezzate. E' suggerito di formare la figura del mediatore familiare. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera sufficiente.
• Dal questionario somministrato ad un membro della commissione culturale del Centro culturale Veritas di Trieste, si evince che la denominazione del corso comunica in modo abbastanza chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale dell'operatore interculturale è apprezzata ed è suggerito di integrare la formazione con competenze relative alle scienze sociali. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera sufficiente.
• Dal questionario somministrato al responsabile scientifico del Museo Antropologico di Bologna, si evince che la denominazione del corso comunica in modo abbastanza chiaro le finalità dello stesso. La figura professionale dell'esperto della fruizione del patrimonio culturale è apprezzata. Il valore delle aree di apprendimento è valutato in maniera sufficiente.

È stato ritenuto necessario interrogare le parti sociali, poiché esse rappresentano le esigenze del sistema socio-economico. Le loro osservazioni coadiuvano a una più congrua progettazione del CdS in riferimento agli obiettivi della formazione, la definizione degli sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati e dei risultati di apprendimento attesi.
Una parte considerevole degli enti consultati hanno ospitato, nel corso degli anni, gli studenti del CdS nel contesto del tirocinio curriculare proposto dal piano didattico di Antropologia, Religioni, Civiltà orientali.


DOCUMENTAZIONE
Tutti i materiali, costituiti da questionari firmati e scambi e-mail, sono disponibili presso la Vicepresidenza della Scuola di Lettere e Beni Culturali, sede di Bologna.

Contatti e recapiti utili

Ufficio didattico

Segreteria studenti