Laurea in Beni culturali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8849
Classe di corso L-1 - BENI CULTURALI
Anni Attivi I, II,III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica delle conoscenze
Sede didattica Ravenna
Coordinatore del corso Claudia Sebastiana Nobili
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di Laurea intende anzitutto assicurare una solida formazione di base per quanto riguarda la conservazione, documentazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali. Il patrimonio culturale, inteso come la sedimentazione, materiale e immateriale, dello sviluppo storico della civiltà umana (e come base disponibile per un suo ulteriore sviluppo) è particolarmente importante in un paese come l'Italia. Il suo studio implica la formazione in una serie molto ampia di discipline diverse. Una parte di esse mirano alla corretta contestualizzazione e comprensione del valore culturale del patrimonio, facendo riferimento a campi del sapere diversi: da quello umanistico e filologico, a quello giuridico, a quello storico, a quello antropologico, e naturalmente ai loro settori più specializzati come quello storico- artistico, musicologico, ecc.
Altre discipline si occupano delle metodologie e delle tecniche necessarie per il trattamento dei beni culturali: fra esse le scienze della conservazione e del restauro, l'archeologia, la biblioteconomia e l'archivistica, l'informatica applicata ai beni culturali; la chimica e la fisica per i beni culturali, la paleontologia e antropologia, il diritto dei beni culturali, e infine un'ulteriore serie di materie, più tecniche o specifiche, per consentire approfondimenti e conoscenze più mirate. Caratteristica di questa seconda parte di discipline è in molti casi la presenza di laboratori, che mette in luce come l'integrazione di un approccio culturale e di uno più tecnico-metodologico sia uno dei caratteri di fondo del Corso.
La dotazione di Laboratori dipartimentali, accessibili attraverso la frequenza di tali discipline, è veramente ampia e in molti casi ai più alti livelli in ambito nazionale.
Quanto al percorso formativo, la complessità della costellazione disciplinare ruotante intorno al nucleo dei beni e del patrimonio ha imposto alcune scelte: l'identificazione di alcuni insegnamenti fondamentali, considerati qualificanti per un laureato capace d'intervenire su una materia assai complessa e diversificata, che va dalle «cose» d'interesse archeologico o storico-artistico a simboli, miti, suoni, tradizioni immateriali; l'orientamento verso la scelta di percorsi didattico-formativi capaci d'incrociare le sensibilità e le vocazioni degli studenti, e di dare sostanza a credibili profili in uscita; l'esigenza di assicurare comunque una dotazione di conoscenze, sotto l'aspetto tecnico e grazie ad appositi tirocini (o a campagne di scavo), tale da costituire un sicuro orientamento nel mercato del lavoro. Alla fine del percorso formativo realizzato con la laurea triennale il laureato acquisisce la capacità d'individuare uno specifico bene culturale, di riconoscerne lo stato di conservazione e di ricostruirne per sommi capi il contesto d'origine. È, quindi, in grado di predisporre una prima traccia di azioni volte a salvaguardarlo e a valorizzarlo. Sa comprendere il rilievo che quel tale oggetto del patrimonio riveste nell'ambito della comunità – a partire dalla dimensione locale - e, per far ciò, è in grado di orientarsi sia sul piano storico, sia sul piano dell'analisi del rapporto fra società e cultura nel contesto i n cui si trova ad operare. È inoltre capace di organizzare i dati in suo possesso ai fini di una corretta analisi del bene, sia nella prospettiva della catalogazione, sia nella prospettiva di un'analisi descrittiva di taglio storico-critico. È in grado di redigere sommarie relazioni tecniche, brevi resoconti d'attività di scavo o d'archivio, e testi più articolati- da destinare a un pubblico più vasto- volti alla presentazione, alla conservazione e alla valorizzazione del bene. Conosce il quadro giuridico relativo ai beni culturali, i supporti informatici principali sotto forma di programmi aggiornati adottati dalle istituzioni e dagli enti operanti nell'ambito del patrimonio culturale, e padroneggia almeno una lingua straniera.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE STORICHE, STORICO- ARTISTICHE, MUSICOLOGICHE
Il laureato
- conosce le tappe e i momenti rilevanti e significativi dello sviluppo storico della civiltà umana, dalla storia antica a quella contemporanea;
- conosce le fonti, la documentazione e le metodologie appropriate per comprendere il valore dei fenomeni e dei reperti che costituiscono il patrimonio culturale
- conosce gli elementi di base della storia dell’arte dall’antichità ai giorni nostri, in modo da arrivare alla corretta valutazione del significato dei beni artistici, nelle loro varie manifestazioni, da quelli letterari a quelli figurativi, da quelli architettonici a quelli musicali, di varie epoche e civiltà.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, affiancate ove opportuno da seminari, e tramite una mirata attività di tutorato nonché attraverso lo studio personale guidato e l'approfondimento individuale dello studente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento descritti avviene principalmente attraverso esami e esposizioni orali o eventualmente scritte.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE LETTERARIO – LINGUISTICO – FILOLOGICHE
Il laureato

a. Possiede una buona conoscenza di base nel campo della letteratura italiana
b. Possiede una conoscenza adeguata di una o più lingue e letterature antiche
c. Possiede una conoscenza di base in campo linguistico filologico nei settori in cui indirizza il suo curriculum di studi.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, affiancate ove opportuno da seminari, e tramite una mirata attività di tutorato nonché attraverso lo studio personale guidato e tramite l'approfondimento individuale dello studente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento descritti avviene principalmente attraverso esami e esposizioni orali o eventualmente scritte.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE ARCHIVISTICO BIBLIOTECARIE, GIURIDICHE, TECNICO SCIENTIFICHE
Il laureato
a. Conosce i principi delle discipline archivistico bibliotecarie b. Conosce procedure e possiede le abilità informatiche
necessarie per compiere operazioni di catalogazione e archiviazione di materiali archivistico librari, nonché per la ideazione di percorsi espositivi e museali
c. Sa valutare i parametri di riferimento essenziali a livello giuridico economico per intervenire sul terreno della conservazione, tutela e valorizzazione dei beni culturali specie nel settore archivistico librario e museale
d. Conosce i principi fondamentali di chimica e fisica applicata ai beni culturali per valutare gli interventi di conservazione e trattamento dei materiali.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, affiancate ove opportuno da seminari, e tramite una mirata attività di tutorato nonché attraverso lo studio personale guidato e l'approfondimento individuale dello studente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento descritti avviene principalmente attraverso esami e esposizioni orali o eventualmente scritte.

AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGIE
Il laureato
a. Conosce diversi aspetti della cultura e dei beni culturali delle civiltà del passato attraverso il riferimento a reperti archeologici
b. Ha le conoscenze necessarie per valutare la provenienza e la datazione dei reperti
c. È in possesso delle conoscenze di base per elaborare progetti e condurre ricerche nelle attività archeologiche sul campo.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, affiancate ove opportuno da seminari, e tramite una mirata attività di tutorato nonché attraverso lo studio personale guidato e l'approfondimento individuale dello studente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento descritti avviene principalmente attraverso esami e esposizioni orali o eventualmente scritte.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE DISCIPLINE STORICHE, STORICO- ARTISTICHE, MUSICOLOGICHE
Il laureato
- è in grado di comprendere e inquadrare correttamente la rilevanza di un bene culturale in relazione al contesto storico di appartenenza;
- sa applicare corrette procedure di catalogazione e archiviazione della documentazione relativa ai beni culturali
- è in grado di valutare e inquadrare correttamente il significato e la rilevanza di un’opera d’arte in relazione al contesto storico artistico di appartenenza.

Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sollecitata dalle attività in aula e dalla bibliografia indicata per lo studio individuale. Gli strumenti didattici previsti per il raggiungimento di tali capacità includono, l'analisi e la dimostrazione degli aspetti più tecnici legati alle discipline storico-archeologiche, artistiche, l'approfondimento individuale di casi di ricerca e di applicazione mostrati anche in aula. Le verifiche, esami orali, esercitazioni di laboratorio, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti e metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE LETTERARIO – LINGUISTICO – FILOLOGICHE
Il laureato
È in grado di leggere e comprendere testi e documenti in alcune delle lingue antiche in cui si è indirizzato il suo curriculum di studi.

Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sollecitata dalle attività in aula e dalla bibliografia indicata per lo studio individuale, l'approfondimento individuale di casi di ricerca e di applicazione mostrati anche in aula.
Le verifiche, esami orali, esercitazioni di laboratorio, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti e metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: DISCIPLINE ARCHIVISTICO BIBLIOTECARIE, GIURIDICHE, TECNICO SCIENTIFICHE
Il laureato
a. è in grado di compiere operazioni di catalogazione e archiviazione di materiali archivistico librari
b. è in grado di ideare e progettare percorsi espositivi e museali
c. Sa intervenire sul terreno della conservazione, tutela e valorizzazione dei beni culturali, specie nel settore archivistico librario e museale, anche in relazione agli aspetti economici e giuridici di tali interventi
d. è in grado di programmare e mettere in atto interventi di conservazione e trattamento dei materiali conoscendo e applicando i parametri chimico fisici adeguati.

Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sollecitata dalle attività in aula e dalla bibliografia indicata per lo studio individuale. Gli strumenti didattici previsti per il raggiungimento di tali capacità includono, l'analisi e la dimostrazione degli aspetti più tecnici legati alle discipline archivistiche e librarie, l'approfondimento individuale di casi di ricerca e di applicazione mostrati anche in aula.
Le verifiche, esami orali, esercitazioni di laboratorio, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti e metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGIE
Il laureato
a. è in grado di organizzare con metodologia rigorosa le fonti per una ricerca archeologica
b. è in grado di collaborare a campagne di scavo con ricognizione topografiche, schedature di reperti, preparazione di reperti per la musealizzazione
c. Sa elaborare progetti per svolgere attività archeologiche sul campo.

Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sollecitata dalle attività in aula e dalla bibliografia indicata per lo studio individuale. Gli strumenti didattici previsti per il raggiungimento di tali capacità includono, l'analisi e la dimostrazione degli aspetti più tecnici legati alle discipline storico-archeologiche, l'approfondimento individuale di casi di ricerca e di applicazione mostrati anche in aula.
Le verifiche, esami orali, esercitazioni di laboratorio e/o scavi archeologici, prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti e metodologie e autonomia critica. Nelle attività formative che prevedono una attività sul campo la verifica avviene tramite la presentazione di una relazione da parte dello studente.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato al termine del corso ha acquisito una propria autonomia di giudizio sui seguenti punti:
a. Formulazione autonoma di progetti inerenti alla conservazione, tutela e valorizzazione di beni culturali.
b. Compiere indagini e ricerche raccogliendo dati e organizzandoli autonomamente al fine di produrre analisi relative alla consistenza e caratteristiche di beni culturali in determinati contesti o territori
c. Compiere operazioni diagnostiche circa lo stato e le condizioni dei supporti e dei materiali prima durante e dopo gli interventi di conservazione e restauro.

L'autonomia di giudizio del laureando sarà conseguita e verificata attraverso:
a. esercitazioni (scritte e/o orali) organicamente inserite nell'ambito dei corsi ed attività seminariali e di laboratorio; partecipazione a campagne di scavo
b. attività di stage, di tirocinio, compiute durante il corso di studi ed anche durante l'attività di preparazione della tesi di laurea
c. Attività di project-work svolte durante il corso di studi.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato in Beni Culturali alla fine del corso:
a. Sa comunicare le proprie idee e manifesta in forma appropriata le proprie competenze nel rapporto con enti istituzioni, committenti e in genere con gli altri operatori del campo dei beni culturali
b. sa collaborare ad attività di gruppo comunicando in maniera efficace e collaborativa con gli altri membri del gruppo in occasioni come campagne di scavo, attività di laboratorio, esecuzione di progetti complessi, ecc.
c. sa esprimere in maniera corretta e in forma scritta e orale le proprie competenze se richiesto di pareri, consulenze, ecc.
d. sa redigere progetti e piani articolati di intervento nel suo settore di competenza
e. sa presentare in pubblico progetti e risultati delle attività da lui progettate o svolte nei suoi ambiti di competenza
f. sa relazionarsi ed interagire con interlocutori eterogenei, in differenti linguaggi e differenti contesti, utilizzando secondo i casi la parola, la scrittura e le immagini.

I risultati sopra esposti vengono raggiunti dal laureato durante il suo percorso formativo principalmente attraverso:
a. partecipazione a lavori di gruppo, attività di laboratorio, campagne di scavo, che aiutino a perfezionare e sviluppare capacità comunicative
b. esercitazioni in occasione di preparazione di esami o frequenza di corsi che prevedano la redazione di relazioni o tesine scritte o la esposizione orale in pubblico di propri lavori e risultati di studio e ricerca
c. attività di tirocinio o di stage, durante le quali il tutor universitario e quello aziendale i preoccupano di inserire in un contesto comunicativo adeguato il tirocinante
d. la preparazione della prova finale, che spesso comporta attività guidate di
contatto e comunicazione con enti e persone che operano nel settore di competenza.

Il laureato in Beni Culturali conosce almeno una lingua straniera dell'Unione Europea (livello B1) è in grado di orientarsi nella struttura di tale lingua e nella conseguente traduzione nella lingua italiana, nonché di dimostrare conoscenza, comprensione e capacità di applicare tali conoscenze.
Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Al termine del Corso il laureato ha acquisito capacità di apprendimento superiori a quelle che aveva in ingresso, e in particolare:
a. sa auto-formarsi, nel senso che conosce le procedure e le metodologie per acquisire conoscenze anche in eventuali sottosettori del suo campo di competenze dove si richieda, per particolari circostanze, un approfondimento e in livello più specializzato di conoscenze;
b. sa apprendere e integrare nel suo ambito di competenze elementi di conoscenza che derivino dalla interazione e dal dialogo con altri operatori di settori affini o con specialisti di altri settori.

Le capacità di apprendimento vengono conseguite e verificate nel corso di studi:
a. in primo luogo attraverso la stessa organizzazione del corso che, con la sua struttura pluridisciplinare e con la compresenza di vari e diversi approcci metodologici, abitua il laureato ad un processo di continuo auto-aggiornamento dei propri processi di apprendimento
b. inoltre in virtù di specifiche attività formative, che si aggiungono a quella che è naturalmente l'attività fondamentale di apprendimento attraverso la frequenza ai corsi e gli esami: fra queste in particolare le attività di laboratorio, particolarmente frequenti nel corso di laurea, che consentono di sviluppare specifiche capacità di apprendimento.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Lo studente, inserendo nel piano di studio del III anno l'attività formativa di Tirocinio (6 cfu), potrà fare un'esperienza professionale della durata di 150 ore presso Enti, Istituzioni eAziende convenzionati con l'Ateneo.


Servizio Tirocini Campus Ravenna:
http://www.unibo.it/it/campus-ravenna/studiare-a-ravenna/tirocini-e-stage

Mobilità internazionale

I programmi di mobilità destinati agli studenti promossi dall'Ateneo di Bologna in collaborazione con Atenei dell'Unione Europea e di alcuni paesi non compresi nella Unione Europea offrono l'opportunità di svolgere un periodo di studio o di tirocinio all'estero .

Consulta le informazioni sulle opportunità all'estero alle pagine:

http://www.letterebeniculturali.unibo.it/it/la-dimensione-internazionale-della-scuola

http://www.unibo.it/it/campus-ravenna/servizi-di-campus/ufficio-relazioni-internazionali


Delegati/Referenti nell'ambito della internazionalizzazione:

Prof. Gustavo Gozzi gustavo.gozzi@unibo.it
Prof. Mario Neve mario.neve@unibo.it


Ufficio Orientamento Tirocini e Relazioni Internazionali (International Relations Service )
campusravenna.relazioniinternazionali@unibo.it

Prova finale

La prova finale può essere orale, scritta o pratica. Viene discussa davanti ad una commissione composta secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo e dà luogo al conseguimento di 6 CFU.
La prova finale consiste nel progettare, sviluppare e realizzare un progetto di studio o di ricerca autonomo, personalizzato, coerente con gli obiettivi formativi del corso e aderente in modo particolare agli interessi del laureando.
Può essere collegata ad attività di tirocinio o scavo o simili, oppure ad esperienze presso istituti di conservazione o di ricerca.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (Corsi di laurea magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Operatore dei beni culturali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’Operatore dei beni culturali ha una formazione che gli consente di intervenire in maniera professionalmente qualificata nel settore della conservazione tutela e valorizzazione dei Beni Culturali. Il settore dei Beni Culturali è straordinariamente esteso, e presenta una altrettanto estesa varietà di possibili applicazioni professionali; allo stesso tempo richiede nella situazione attuale e di norma non solo e non tanto figure professionali altamente diversificate e specializzate, ma soprattutto figure professionali abbastanza flessibili e dotate di competenze su un range abbastanza ampio ed esteso. La figura dell’operatore dei beni culturali corrisponde appunto a questo primo livello della prevedibile domanda del mercato, pubblico e privato, nel settore.

La figura professionale dell’Operatore dei beni culturali :
a. Presta attività come funzionario direttivo o quadro nelle istituzioni pubbliche e private preposte alla conservazione tutela e valorizzazione dei Beni Culturali.
b. Collabora alla progettazione di iniziative, attività ed eventi per la valorizzazione e promozione nel settore dei beni culturali;
c. Partecipa direttamente alla gestione delle attività correnti nel settore dei beni culturali e ambientali che si sviluppano in determinati ambiti territoriali;
d. Collabora alla divulgazione, avvicinamento e educazione nel settore dei beni culturali, sviluppando e realizzando interventi specifici in relazione a gruppi distinti di destinatari;
e. Svolge attività di operatore con specifiche competenze storico artistiche e storico territoriali per Enti e aziende turistiche
f. contribuisce alle attività di conservazione, documentazione, catalogazione e ricerca documentaria e bibliografica;
g. progetta e redige materiale informativo e promozionale, organizza eventi di promozione e divulgazione dei beni culturali, su vari tipi di media.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
a. Possiede le conoscenze necessarie per programmare indagini scientifiche mirate ad individuare eventuali cause di degrado di beni culturali
b. È in grado di applicare in ambito lavorativo le conoscenze e competenze necessarie per progettare le appropriate misure ed azioni di conservazione e restauro in uno o più dei settori di intervento dei beni culturali (architettonico, storico-artistico, archeologico, archivistico e librario, musicale, foto- cinematografico, scientifico, ambientale, antropologico, ecc.)
c. Possiede le conoscenze e le abilità professionali necessarie per diagnosticare lo stato dei beni prima durante e dopo gli interventi e le azioni di conservazione
d. È in grado di fornire, sulla base delle proprie conoscenze, appropriate consulenze agli organismi pubblici e privati che svolgano attività in settori che implichino conseguenze su uno dei settori dei beni culturali sopra ricordati.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- enti locali
- soprintendenze
- musei
- biblioteche
- archivi
- gallerie d’arte
- aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della salvaguardia, conservazione, e tutela dei beni culturali.
- Fondazioni ed enti privati
- Enti e Istituzioni pubbliche e private preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale.

L’accesso ad attività professionali in enti pubblici, nazionali e internazionali è regolato da norme comunitarie, nazionali o regionali, pertanto i laureati potranno accedervi solo dopo aver completato e superato i concorsi previsti.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Scuola di Lettere e Beni Culturali - Vicepresidenza di Ravenna in collaborazione con commissione nominata per la revisione del corso composta dal Coordinatore del Corso e da due docenti della Scuola.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
- Fondazione Flaminia di Ravenna - Direttore
- Istituzione Biblioteca Classense - Direttrice
- Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna- Presidente

In una precedente consultazione, oltre alla Fondazione Flaminia di Ravenna sono state contattate anche la Fondazione RavennAntica, e l'Archivio di Stato di Ravenna.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI

Settembre - Ottobre 2013

Un primo contatto con gli enti coinvolti dalla consultazione è avvenuto tramite
colloqui personali e/o telefonici finalizzati a fornire una prima descrizione del progetto e ad illustrare le modalità attraverso le quali gli enti sarebbero stati consultati.
Nell'ultima decade di settembre si è poi provveduto ad inviare agli enti coinvolti un questionario per avere un confronto sulla denominazione del corso, gli sbocchi occupazionali, i fabbisogni formativi e gli obiettivi formativi previsti in un primo schema di progettazione a seguito di revisione del corso, oltre a una breve illustrazione del quadro generale delle attività formative nel loro complesso e in particolare a quelle che maggiormente caratterizzano il Corso.
I questionari, pervenuti tra il14 ed il 23 ottobre, sono stati raccolti ed analizzati dalla commissione incaricata della revisione del corso in una riunione svoltasi il 29 ottobre; la commissione ha elaborato una sintesi dei risultati della consultazione mettendo in evidenza i pareri espressi nonché i suggerimenti pervenuti e le modalità attraverso le quali di tali suggerimenti si è tenuto conto nella formulazione definitiva del corso.
Le valutazioni sono risultate complessivamente positive e non hanno rilevato consistenti elementi di criticità nell'articolazione della proposta formativa né tantomeno nella denominazione del corso. Il progetto del corso revisionato appare, nel complesso, coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

Dalla consultazione sono emersi utili suggerimenti dei quali si é ritenuto opportuno tenere conto. In particolare, per quanto riguarda le funzioni legate alle figure professionali individuate si è stabilito di dar maggior rilievo alle funzioni legate alla attività di operatore con specifiche competenze sul territorio, alla capacità di intervento mirato in direzione di gruppi specifici di destinatari, anche in relazione a settori produttivi e di servizi interessati al settore della documentazione dei beni culturali e alle problematiche della archiviazione digitalizzazione. Per quanto riguarda i suggerimenti relativi ad un maggior intervento nel settore della promozione e divulgazione si ritiene che questo possa avvenire, come in parte già accade, nei livelli ulteriori di laurea nonché a livello di master. Non sono state fatte osservazioni rispetto alla formulazione dei risultati di apprendimento previsti per i laureati che si ritengono, quindi adeguate. Suggerimenti a riguardo, invece, erano emersi nella precedente consultazione che si era svolta nel 2007 a cura della ex Facoltà di Beni Culturali i cui esiti si possono sintetizzare come segue: la formazione di base dei laureati in materie umanistiche, diritto e legislazione dei beni culturali, conservazione e restauro, archeologia, storia dell'arte, musicologia, archivistica e biblioteconomia appare solida ed approfondita- tale formazione va integrata da competenze tecniche, culturali e gestionali finalizzate ad attività volte alla promozione ed alla valorizzazione dei beni culturali. Di tali suggerimenti si è tenuto conto nel formulare il primo progetto e le successive modifiche.
E' stato poi inviato ai soggetti consultati il progetto formativo definitivo del corso di studio e gli esiti della consultazione nell'ambito dei quali è stato rilevato che la revisione del corso risulta coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

La precedente consultazione, effettuata per l'istituzione del corso, è avvenuta nel mese di ottobre 2007


DOCUMENTAZIONE
Questionari, verbali, lettere conservati presso la Scuola di Lettere e Beni Culturali - Vicepresidenza di Ravenna.

Contatti e recapiti utili

Gli studenti possono contattare il Coordinatore del corso di laurea:

prof.ssa Claudia Sebastiana Nobili sebastiana.nobili@unibo.it

oppure

i tutors del corso di laurea per i cui recapiti ed orari di ricevimento si rimanda al link:

http://corsi.unibo.it/Laurea/BeniCulturali/Pagine/i-tutor-del-corso-di-laurea.aspx




Segreteria Didattica
Palazzo Corradini - via Mariani, 5 - 48121 Ravenna (piano ammezzato)
tel. 0544-936911 telefax: 0544-936942
letterebenicult.vpra.infodidattica@unibo.it .

Segreteria Studenti
http://www.unibo.it/it/campus-ravenna/servizi-di-campus/segreteria-studenti