Laurea Magistrale in Arti visive

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 0977
Classe di corso LM-89 - STORIA DELL'ARTE
Anni Attivi I, II
Modalità didattica Convenzionale (lezioni in presenza)
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSITE' PARIS I PANTHEON - SORBONNE
Coordinatore del corso Sandra Costa
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Arti Visive è strutturato in modo da garantire allo studente l'acquisizione di una solida cultura storico-artistica nelle diverse aree in cui si articolano le arti visive, dal Medioevo all'Età contemporanea, senza trascurare una focalizzazione sull'arte antica, nonché sugli aspetti architettonico-urbanistici. Le conoscenze storiche sono coniugate con quelle metodologico-artistiche in modo da fornire approcci differenti per leggere e interpretare l'arte in tutte le sue manifestazioni. Nell'affrontare questi aspetti, lo studente ha la possibilità di perfezionare lo studio della storia dell'arte, con nozioni di legislazione dei beni culturali e con conoscenze e competenze apprese nelle aree delle scienze umane e storico-letterarie.
A questo scopo, il percorso formativo offre allo studente già dal primo anno – per poi proseguire nel secondo – la possibilità di orientarsi all'interno delle due aree di apprendimento caratterizzanti il corso, storico-artistica e metodologico-artistica, affiancate dall'area delle Scienze umane e storico-letterarie.
Al secondo anno di corso, inoltre, lo studente potrà integrare le proprie conoscenze con quelle derivanti dall'area di apprendimento archeologico- architettonica.

Ulteriori informazioni

Dall'a.a. 2017/18 è attivo l'accordo per il rilascio di doppio titolo con l'Université Pantheon-Sorbonne (Paris 1).

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– conosce in modo approfondito le vicende artistiche articolate in specifici periodi storici e ne sa comprendere la portata;
– conosce gli eventi storico-artistici, che si sono succeduti in Italia, e li sa confrontare con quelli europei;
– conosce in maniera dettagliata l'arte contemporanea e ne sa comprendere gli attuali sviluppi.

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– conosce le varie tipologie di approccio metodologico;
– conosce le problematiche connesse alla gestione delle collezioni e degli spazi museali.

AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGICO-ARCHITETTONICA
Il laureato magistrale:
– conosce le varie sfaccettature dell'arte antica;
– conosce le forme della città moderna e contemporanea.


AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE SCIENZE UMANE E STORICO-LETTERARIE
Il laureato magistrale:
– sa collocare le realizzazioni artistiche antiche, medievali, moderne e contemporanee nei contesti storici di riferimento;
– sa correlare la produzione artistica con altri ambiti della vita culturale;
– conosce la legislazione relativa ai beni culturali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: STORICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– sa utilizzare il metodo filologico, ed è in grado di inquadrare singole tematiche relative allo studio delle arti visive in un più ampio panorama di sviluppo storico;
– sa svolgere ricerche documentarie, bibliografiche e iconografiche, orientandosi nei repertori cartacei e informatici;
– sa analizzare criticamente un'opera in funzione della redazione di schede inventariali e di catalogo;
– è in grado di produrre testi originali sui materiali indagati con funzioni di ricerca e divulgazione;
– sa applicare le conoscenze apprese alla didattica dell'arte e all'utilizzo delle arti visive in ambito educativo.

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGICO-ARTISTICA
Il laureato magistrale:
– sa mettere in pratica i diversi approcci metodologici della storia dell'arte per farli interagire proficuamente;
– sa applicare le conoscenze metodologiche all'allestimento di eventi espositivi.

AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGICO-ARCHITETTONICA
Il laureato magistrale:
– è in grado di differenziare le diverse periodizzazioni dell'arte antica;
– sa analizzare l'evoluzione urbanistica dall'età moderna a quella contemporanea.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE SCIENZE UMANE E STORICO-LETTERARIE
Il laureato magistrale:
– è in grado di coniugare la storia dell'arte con conoscenze storico- letterarie, estetiche, antropologiche, etnosemiotiche e teatrali.
– sa applicare le normative di legge riguardanti i beni culturali.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
– elabora e applica idee originali, in un contesto di ricerca storico-artistica;
– comprende e risolve problemi relativi a tematiche nuove nell'ambito delle arti visive;
– è in grado di identificare l'influenza artistica in altri fenomeni culturali;
– sa valutare il ruolo della conservazione e tutela del patrimonio artistico, in se stesso e nella prospettiva della sua valorizzazione e promozione nella vita sociale ed economica;
– sa orientarsi nel panorama dell'arte internazionale.

L'autonomia di giudizio nello studente viene sviluppata e verificata in particolare tramite:
– lezioni frontali di carattere istituzionale, e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso;
– ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva;
– esercitazioni;
– preparazione di elaborati,
– seminari;
– esperienza di tirocinio;
– periodi di studio all'estero, sia per sostenere e superare singoli esami sia per preparare o approfondire la tesi di laurea.

Queste capacità sono verificate tramite:
– sostenimento e superamento dei singoli esami;
– redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
– è in grado di comunicare efficacemente in forma orale e scritta i contenuti specialistici della disciplina;
– è in grado di utilizzare registri comunicativi diversi, relazionati ai differenti interlocutori;
– è in grado di relazionarsi in ambiti di comunicazione pubblica e all'interno di gruppi di lavoro eterogenei.

Le capacità comunicative descritte vengono elaborate attraverso:
– prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa;
– elaborazione e discussione di tesine scritte;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea;
– tirocini formativi.

Queste capacità sono verificate tramite:
– sostenimento e superamento dei singoli esami;
– redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- possiede conoscenze in grado di sviluppare capacità di apprendimento tali da permettergli un costante e autonomo aggiornamento;
- utilizza in modo autonomo le tecnologie informatiche anche per il proprio aggiornamento e formazione ed è in grado di imparare ad utilizzare specifici programmi informatici per la gestione del patrimonio artistico;
- è in grado di valorizzare e applicare i principi dell'analisi, dell'interpretazione, della critica e della comunicazione, specifici della disciplina, anche in ambiti operativi e progettuali diversi;
- sa affrontare gli iter e gli esami post laurea;
- sa perfezionare la propria formazione professionale frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o ancora accedendo al Dottorato di ricerca.

Queste capacità sono acquisite tramite:
– preparazione degli esami lungo il corso di studio;
– redazione di tesine nell'ambito dei singoli esami;
– elaborazione della tesi di laurea.

Queste capacità sono verificate tramite:
– sostenimento e superamento dei singoli esami;
– redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
– elaborazione e discussione della tesi di laurea.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Curatore e conservatore di musei

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura del curatore e conservatore di musei – nelle sue diverse accezioni di conservatore, curatore, gallerista e direttore – svolge ricerche, valuta e garantisce la conservazione di artefatti di interesse storico, culturale o artistico e di opere d'arte; ne rende disponibile la documentazione su supporti digitali o analogici; organizza attività di promozione, mostre ed eventi. L'esercizio della professione di curatore e conservatore di musei prevede uno specifico percorso di specializzazione post laurea.

– Organizza le esposizioni all'interno del museo;
– conserva opere d'arte;
– coordina le attività di manutenzione ordinaria o straordinaria della struttura;
– gestisce e/o coordina le risorse umane;
– cataloga e/o archivia i beni del museo;
– cura i rapporti con le istituzioni;
– cura la promozione museale;
– controlla e rinnova il catalogo artistico;
– coordina le attività e gestisce l'organizzazione della struttura;
– gestisce e/o analizza le risorse economiche;
– organizza eventi;
– coordina il restauro di opere d'arte;
– studia e si aggiorna;
– cura i rapporti con gli utenti;
– gestisce e promuove programmi culturali;
– studia gli artefatti e i materiali;
– sviluppa progetti per la promozione museale;
– verifica le condizioni di sicurezza;
– cerca e reperisce finanziamenti;
– crea percorsi turistici in ambito museale;
– organizza le attività di didattica del museo;
– valuta opere d'arte;
– coordina le attività di ricerca;
– organizza la documentazione delle opere d'arte su supporti digitali;
– realizza pubblicazioni scientifiche (articoli, saggi, libri, ecc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
– Conoscenza del lessico specifico;
– conoscenza dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di database;
– conoscenza delle lingue straniere;
– conoscenza delle norme legislative sui beni culturali;
– capacità di comunicare efficacemente, in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari;
– capacità di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri;
– valutare i costi e i benefici di possibili azioni per scegliere la più opportuna.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
– Musei;
– enti pubblici (amministrazioni comunali, provinciali e regionali) nei settori culturali e educativi;
– soprintendenze;
– istituti pubblici, privati e del terzo settore che si occupano della tutela e della valorizzazione dei beni storico-artistici;
– agenzie di servizi e promozione culturale;
– gallerie d'arte private;
– fondazioni;
– centri di documentazione.


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto d'arte

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura dell'esperto d'arte – nelle sue diverse accezioni di critico d'arte, esperto di arti figurative e storico dell'arte – svolge ricerche nel campo della storia dell'arte e della produzione estetica e applica tali conoscenze per valutare, identificare e promuovere opere d'arte ed artisti.

– Organizza mostre o eventi;
– valuta opere d'arte;
– promuove opere d'arte e artisti;
– realizza pubblicazioni scientifiche (articoli, saggi, libri, ecc.);
– fa perizie;
– seleziona opere d'arte e artisti;
– cura i rapporti con gli artisti;
– scrive recensioni e articoli;
– scrive e cura la redazione di testi promozionali per mostre (cataloghi, pubblicità, ecc.);
– coordina o dirige collane d'arte;
– visita o partecipa a mostre e rassegne d'arte;
– studia e si aggiorna;
– studia e riscopre l'opera di artisti del passato;
– svolge attività didattica;
– fa parte di organi istituzionali;
– cura i rapporti con i critici d'arte;
– cura i rapporti con le case editrici;
– gestisce gallerie d'arte;
– partecipa al dibattito scientifico (conferenze, convegni, seminari, ecc.);
– cura i rapporti con le istituzioni;
– fornisce consulenza ai clienti;
– vende e acquista opere d'arte.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
– Conoscenza delle lingue straniere;
– conoscenza delle norme legislative sui beni culturali;
– capacità di comunicare efficacemente, in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari;
– capacità di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri;
– valutare i costi e i benefici di possibili azioni per scegliere la più opportuna.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
– Editoria tradizionale e web;
– radio e televisioni pubbliche e private;
– gallerie d'arte private e pubbliche;
– case d'asta.


PROFILO PROFESSIONALE:
Redattore d'editoria d'arte

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura del redattore d'editoria d'arte – nelle diverse accezioni di redattore radiofonico e televisivo, redattore di articoli su stampa e online – raccoglie, riporta e commenta notizie di ambito artistico (eventi culturali, espositivi, ecc.); effettua interviste su questioni di arte; rivede, seleziona e organizza articoli e altri materiali informativi per la pubblicazione, nel rispetto delle leggi sulla privacy.

– Revisiona i testi e ne migliora la fruibilità;
– collabora con gli altri settori della redazione;
– analizza le caratteristiche e i dettagli tecnici dei prodotti editoriali (stampa, online, radio, televisione);
– cura l'aggiornamento dei manuali;
– cura la traduzione dei testi in lingue straniere;
– raccoglie dati o informazioni sui prodotti editoriali;
– definisce l'impaginazione dei testi;
– ricerca e cura la pubblicazioni di immagini(riproduzioni fotografiche, disegni, schemi tecnici, ecc.);
– analizza e applica le normative vigenti;
– coordina le fasi di stampa;
– cura i rapporti con i clienti;
– organizza il lavoro e le attività;
– progetta nuovi prodotti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
– Conoscenza del lessico specifico;
– conoscenza dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di basi di dati;
– conoscenza delle lingue straniere;
– conoscenza delle norme legislative in merito ai diritti d'autore;
– capacità di comunicare efficacemente, in modo appropriato rispetto alle esigenze dei destinatari;
– capacità di coordinare le proprie azioni a quelle degli altri.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
– Editoria, tradizionale e web;
– radio e televisioni pubbliche e private;
– uffici stampa di musei, fondazioni.