Laurea Magistrale in Beni archeologici, artistici e del paesaggio: storia, tutela e valorizzazione

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8836
Classe di corso LM-2 - ARCHEOLOGIA
LM-89 - STORIA DELL'ARTE
Anni Attivi

II

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Curricula Il corso si presenta articolato in 4 percorsi:
  • Percorso archeologico A
  • Percorso archeologico B
  • Percorso storico-artistico A
  • Percorso storico-artistico B

Sede didattica Ravenna
Coordinatore del corso Anna Chiara Fariselli
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Si tratta di una laurea magistrale i cui sbocchi professionali sono orientati a soddisfare le richieste del mercato del lavoro provenienti dal territorio regionale e nazionale, un mercato sensibile alla collaborazione interdisciplinare di archeologi, storici d'arte, conservatori, scienziati e restauratori per garantire una corretta metodologia di intervento per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Le caratteristiche dell'offerta formativa rispondono, in primo luogo, all'esigenza di preservare gli aspetti culturali specifici del territorio in una proficua sinergia con i centri di ricerca, gli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale, le pubbliche amministrazioni e le nuove professionalità nel campo della valorizzazione della comunicazione del patrimonio culturale. In ragione della formazione prevista, i laureati in questa magistrale potranno svolgere attività professionale nel campo della museologia e della museografia, occuparsi della gestione e valorizzazione dei beni e dei luoghi della cultura, progettare attività culturali e di comunicazione attraverso l'utilizzo di strumenti tradizionali cartacei, informatici e multimediali. I laureati matureranno inoltre la capacità di definire programmi di conservazione di beni archeologici e storico-artistici e progetti di manutenzione e di restauro, di verificarne l'attuazione anche in relazione alle condizioni ambientali, redigere in maniera critica e filologicamente corretta le relazioni degli interventi di restauro. Il laureato possiede inoltre una approfondita consapevolezza degli aspetti culturali propri di un contesto archeologico, tale da consentirgli di muoversi con appropriate procedure di metodo nel campo della ricerca teorica e applicata. Inoltre gli strumenti che gli saranno forniti consentiranno un più alto grado di conoscenza di manufatti e contesti propri dei diversi campi dell'archeologia.
Il corso di laurea magistrale presuppone in accesso una formazione di base nel campo della conoscenza, ricerca e valorizzazione dei beni culturali, con particolare riferimento alle discipline archeologiche e storico- artistiche, e sorretta inoltre da una formazione nel campo delle discipline storiche, filologico-letterarie, giuridiche e tecnico-scientifiche. L'approfondimento delle conoscenze è dunque rivolto principalmente all'acquisizione di competenze nel campo proprio delle discipline archeologiche e storico-artistiche, sulla base dei rispettivi curricula. Particolare riguardo viene attribuito alle tecniche e ai linguaggi inerenti alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
L'ampio ventaglio di contenuti e metodi appresi metterà in grado il laureato magistrale di discernere con correttezza la necessità di accrescere le proprie conoscenze e di rapportare il proprio agire alle esigenze della società all'interno della quale si trova a operare. In particolare nel delicato tema della conservazione del patrimonio culturale e della trasmissione di questi valori alle nuove generazioni. Le attività seminariali e di confronto con specialisti sul campo militante della ricerca archeologica e storico-artistica lo abitueranno alla comunicazione non soltanto di quanto appreso, ma soprattutto di quanto personalmente elaborato, in rapporto a idee, progetti o programmi specificamente ideati, anche in équipe.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGICA, STORICO-ARTISTICA E STORICO-LETTERARIA
Il laureato magistrale:
- possiede avanzate competenze scientifiche, teoriche, metodologiche e operative nei settori dell’archeologia e della storia dell’arte, supportate da conoscenza della storia e delle fonti primarie;
- conosce le problematiche specifiche relative alla storia e alla conservazione di un settore archeologico / artistico determinato.

Le suddette conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite dallo studente sia con la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari e/o tirocini, sia attraverso le ore di studio individuale, come previsto dalle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso prove d'esame e/o prove di verifica intermedie (esami orali e/o scritti, esposizioni orali).

AREA DI APPRENDIMENTO: TECNICHE DI CONSERVAZIONE E DI GESTIONE
Il laureato magistrale:
- possiede conoscenze e capacità di comprensione dei problemi relativi alla conservazione, gestione, promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico / artistico e delle sue istituzioni.

Le suddette conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite dallo studente sia con la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari e/o tirocini, sia attraverso le ore di studio individuale, come previsto dalle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso prove d'esame e/o prove di verifica intermedie (esami orali e/o scritti, esposizioni orali).

AREA DI APPRENDIMENTO: TECNICHE DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare pienamente gli strumenti informatici e della comunicazione negli ambiti specifici di competenza, con particolare riferimento alle operazioni di rilievo dei monumenti, classificazione, catalogazione e documentazione dei reperti e delle opere d’arte, elaborazione delle immagini, gestione informatica dei testi scientifici, padronanza delle tecniche informatiche per l'elaborazione di immagini, testi e modelli virtuali tridimensionali;
- è in grado di utilizzare mezzi di comunicazione tradizionali abbinati all’uso dei "social media" avvalendosi anche degli strumenti di misurazione e analisi dei dati da essi deducibili.

Le suddette conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite dallo studente sia con la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari e/o tirocini, sia attraverso le ore di studio individuale, come previsto dalle attività formative attivate.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso prove d'esame e/o prove di verifica intermedie (esami orali e/o scritti, esposizioni orali).

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
AREA DI APPRENDIMENTO: ARCHEOLOGICA, STORICO-ARTISTICA E STORICO-LETTERARIA
Il laureato magistrale:
- al termine del percorso, possiede avanzate capacità di applicare competenze scientifiche, teoriche, metodologiche e operative nei settori dell’archeologia e della storia dell’arte, supportate da conoscenza della storia e delle fonti primarie;
- possiede competenze professionali adeguate alla risoluzione di problematiche specifiche relative alla storia e alla conservazione di un settore archeologico / artistico determinato.

ll raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica su testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula e dalla didattica concettuale istituita con le sperimentazioni pratiche.
La verifica del raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene principalmente attraverso prove d’esame e/o prove di verifica intermedie (esami orali e/o scritti, esposizioni orali).

AREA DI APPRENDIMENTO: TECNICHE DI CONSERVAZIONE E DI GESTIONE
Il laureato magistrale:
- al termine del percorso, è in grado di applicare le proprie conoscenze teoriche ai problemi relativi alla conservazione, gestione, promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico / artistico e delle sue istituzioni.

ll raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica su testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula e dalla didattica concettuale istituita con le sperimentazioni pratiche.
La verifica del raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene principalmente attraverso prove d’esame e/o prove di verifica intermedie (esami orali e/o scritti, esposizioni orali).

AREA DI APPRENDIMENTO: TECNICHE DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Il laureato magistrale:
al termine del corso, è in grado di applicare gli strumenti informatici e della comunicazione negli ambiti specifici di competenza, con particolare riferimento alle operazioni di rilievo dei monumenti, classificazione, catalogazione e documentazione dei reperti e delle opere d’arte, elaborazione delle immagini, gestione informatica dei testi scientifici, padronanza delle tecniche informatiche per l'elaborazione di immagini, testi e modelli virtuali tridimensionali.

ll raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica su testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula e dalla didattica concettuale istituita con le sperimentazioni pratiche.
La verifica del raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene principalmente attraverso prove d’esame e/o prove di verifica intermedie (esami orali e/o scritti, esposizioni orali).

AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)
Il laureato magistrale:
al termine del Corso acquisisce piena autonomia di giudizio nella conoscenza storico-critica e nella valutazione delle tecniche e strategie più adeguate alla tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, storico-artistico e paesaggistico.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata attraverso esercitazioni, seminari, preparazione di elaborati soprattutto nell'ambito degli insegnamenti di carattere storico, storico-artistico e archeologico, nonché attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro all'interno dei quali ciascuno studente sia responsabile della trattazione e presentazione di problematiche suggerite dai docenti. La prova finale attesta il definitivo raggiungimento della capacità acquisita di raggiungere una personale posizione autonoma nella proposizione di programmi di lavoro, gestione e valorizzazione dei beni archeologici, artistici e del paesaggio. Le forme di verifica consistono nell'elaborazione di relazioni scritte, la realizzazione di presentazioni orali e la verifica della capacità di intervenire in modo costruttivo in contesti seminariali e in occasione dell'eventuale attività di stage e tirocinio e tramite l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene inoltre tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale, e in occasione del tirocinio.

ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)
Il laureato magistrale:
- è in grado di operare nel settore della comunicazione dei beni culturali, utilizzando le forme tradizionali e quelle tecnologicamente più avanzate.
- conosce in maniera fluida ed è in grado di utilizzare professionalmente in forma scritta e orale almeno una lingua europea (livello B2) oltre l'italiano.

Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione e la verifica del conseguimento delle abilità comunicative avviene inoltre in occasione dello svolgimento dell'eventuale attività di tirocinio-stage e della relazione conclusiva, tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima.
La lingua straniera viene appresa e verificata tramite seminari e attività formative
nell'ambito delle Ulteriori conoscenze linguistiche.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)
Il laureato magistrale:

- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze;

- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali, alle attività di laboratorio, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.

La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenze, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Attività tirocinio

Lo studente, inserendo nel piano di studio del II anno l'attività formativa di Tirocinio potrà fare un'esperienza professionale presso Enti, Istituzioni eAziende convenzionati con l'Ateneo.

Servizio TirociniCampus Ravenna

http://www.unibo.it/it/campus-ravenna/studiare-a-ravenna/tirocini-e-stage



Mobilità internazionale

I programmi di mobilità destinati agli studenti promossi dall'Ateneo di Bologna in collaborazione con Atenei dell'Unione Europea e di alcuni paesi non compresi nella Unione Europea offrono l'opportunità di svolgere un periodo di studio o di tirocinio all'estero .

Consulta le informazioni sulle opportunità all'estero alle pagine:

http://www.letterebeniculturali.unibo.it/it/la-dimensione-internazionale-della-scuola

http://www.unibo.it/it/campus-ravenna/servizi-di-campus/ufficio-relazioni-internazionali


Delegati/Referenti nell'ambito della internazionalizzazione:

Prof. Gustavo Gozzi gustavo.gozzi@unibo.it
Prof. Mario Neve mario.neve@unibo.it

Ufficio Orientamento Tirocini e Relazioni Internazionali (International Relations Service )
campusravenna.relazioniinternazionali@unibo.it

Prova finale

La prova finale consiste nella redazione di una tesi originale su un argomento coerente con gli obiettivi formativi del corso di studio, discussa pubblicamente nel corso di una seduta della commissione.
L'elaborato dovrà dimostrare capacità di indagine e di approfondimento sul tema prescelto con particolare attenzione al dato critico ed interpretativo al fine di preparare lo studente ad affrontare in termini di originalità e di autonomia argomenti significativi per la storia, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico o artistico, da far valere nel mondo del lavoro.


Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
ESPERTO NELLA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, ARTISTICO E PAESAGGISTICO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura professionale, le cui competenze sono previste in forma trasversale nel contesto dei ruoli dell’Amministrazione Pubblica, svolge funzioni relative a quel particolare aspetto dell’ambito dei beni culturali riconosciuto dal MIBAC come "valorizzazione"; opera nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina di tutte quelle attività volte a promuovere la conoscenza del patrimonio e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione del patrimonio stesso ad ogni tipo di pubblico, al fine di incentivare lo sviluppo della cultura. La valorizzazione comprende, inoltre, finalità educative di stretto collegamento con il patrimonio, al fine di migliorare le condizioni di conoscenza e, conseguentemente, anche di conservazione dei beni culturali e ambientali, incrementandone la fruibilità. Anche la promozione ed il sostegno di interventi di conservazione dei beni culturali rientrano nell’ambito della valorizzazione, secondo un approccio multidimensionale che rileva il contributo del patrimonio culturale allo sviluppo dell'essere umano e della società. Nell’ambito del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale obiettivi prioritari sono anche il miglioramento della fruizione dei luoghi della cultura e l’incremento dell’offerta culturale.
L’esperto nella valorizzazione del patrimonio archeologico, artistico e paesaggistico
-propone e predispone progetti e programmi per la valorizzazione del patrimonio culturale
-collabora all’elaborazione dei programmi di comunicazione degli istituti culturali di appartenenza
- provvede all'ideazione e gestione dei servizi multimediali, all’elaborazione dei dati informativi sul patrimonio, alla produzione di documentazione, di guide, degli strumenti di mediazione culturale, dei piani di divulgazione specifici, anche attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
- collabora con le altre professionalità competenti per materia nella definizione dei programmi di valorizzazione e di fruizione anche attraverso l’organizzazione di specifici percorsi di visita, curando lo sviluppo di sistemi innovativi di fruizione culturale
- cura i rapporti con il pubblico, i rapporti con la stampa redigendo comunicati, cura lo sviluppo e la promozione del volontariato.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- avanzate competenze scientifiche, teoriche, metodologiche e operative nei settori dell’archeologia e della storia dell’arte, supportate da conoscenza della storia e delle fonti primarie;
- conoscenza delle problematiche specifiche relative alla storia e alla conservazione di un settore archeologico / artistico determinato;
- conoscenze teoriche e applicate dei problemi della conservazione, gestione, promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico / artistico e delle sue istituzioni;
- capacità di utilizzare pienamente gli strumenti informatici e della comunicazione negli ambiti specifici di competenza, con particolare riferimento alle operazioni di rilievo dei monumenti, classificazione, catalogazione e documentazione dei reperti e delle opere d’arte, elaborazione delle immagini, gestione informatica dei testi scientifici, padronanza delle tecniche informatiche per l'elaborazione di immagini, testi e modelli virtuali tridimensionali;
-competenze nel settore della comunicazione dei beni culturali, con utilizzo delle forme tradizionale e di quelle più recenti, anche attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
-conoscenza dei lessici disciplinari, non solo in lingua italiana, ma anche in una lingua dell’Unione Europea.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Enti locali e Uffici territoriali nel settore dei Beni culturali
dell’Amministrazione dello Stato, come Soprintendenze, Musei, Pinacoteche e Gallerie d’arte;
- Società/imprese/cooperative specializzate in consulenza e servizi che collaborano con enti pubblici
- Case editrici, istituti di ricerca e di cultura pubblici e privati
- Fondazioni culturali; fondazioni ONLUS e private

L’accesso ad attività professionali in enti pubblici, nazionali e internazionali è regolato da norme comunitarie, nazionali o regionali, pertanto i laureati magistrali potranno accedervi solo dopo aver completato e superato i concorsi previsti.


PROFILO PROFESSIONALE:
ARCHEOLOGO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’archeologo ricostruisce la cultura materiale e la storia dei popoli sulla base di informazioni provenienti da scavi o da altre metodologie di indagine archeologica.

Le principali funzioni sono le seguenti:
- dirige a diversi livelli gruppi di lavoro addetti all'individuazione, rilevamento e studio di documenti archeologici sul campo
- dirige a diversi livelli gruppi di lavoro addetti all’inventariazione e catalogazione di beni archeologici
- coordina attività volte alla tutela ambientale e paesaggistica e alla preservazione di beni archeologici in Italia e all'estero
- coordina attività volte alla valorizzazione dei beni culturali in Italia e all'estero
- programma, organizza e coordina – nell’ambito di interesse archeologico - manifestazioni, mostre, convegni e seminari con finalità scientifiche e divulgative
- cura la progettazione e la realizzazione di progetti educativi e di materiali didattici.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- elevate competenze multidisciplinari di tipo umanistico-scientifico e avanzate competenze scientifiche, metodologiche e teoriche in relazione all’archeologia. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
- oltre a capacità di autoapprendimento e di aggiornamento continuo sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori
- conoscenza delle normative in materia di tutela dei beni culturali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Istituzioni ed enti pubblici, privati e del terzo settore (Enti locali, Fondazioni, ONLUS)
- Società/imprese/cooperative specializzate in consulenza e servizi che collaborano con enti pubblici
- Lo sbocco occupazionale nell’ambito delle Soprintendenze e nei ruoli del MIBAC è altresì previsto unitamente al titolo di Specializzazione in Archeologia o di Dottorato di Ricerca in Archeologia.


PROFILO PROFESSIONALE:
STORICO DELL'ARTE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’attività dello Storico dell’arte si esplica nel condurre ricerche nel campo della storia dell’arte e della produzione estetica e nell’applicare tali conoscenze per valutare, identificare e promuovere opere d’arte ed artisti.
Le principali funzioni associate alla figura professionale sono:
- dirige o partecipa ad équipe impegnate nello studio di opere d'arte, coordinando o compiendo ricerche nell'analisi diretta dell'opera, precisandone qualità stilistica e conservazione, nella collazione delle fonti storiche e della storiografia in materia, per esprimersi sulla sua provenienza originaria (attribuzione e datazione), sul suo significato e sulla sua funzione
- dirige a diversi livelli gruppi di lavoro addetti all’inventariazione e catalogazione di beni storico-artistici
- coordina attività volte alla tutela di un'opera d'arte, esprimendo una competenza critica insostituibile nella direzione del restauro di un'opera o della sua manutenzione.
- dirige o partecipa ad équipe volte alla valorizzazione di un opera d'arte portando la propria competenza riguardo ai linguaggi dell'arte e della critica
- programma, organizza e coordina – nell’ambito di interesse artistico - manifestazioni, mostre, convegni e seminari con finalità scientifiche e divulgative
- cura la progettazione e la realizzazione di progetti educativi e di materiali didattici.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- elevate competenze multidisciplinari di tipo umanistico e avanzate competenze metodologiche e teoriche in relazione alla storia dell'arte. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori.
- vasta e capillare conoscenza della storia e dell'arte in relazione al territorio
- capacità di apprendimento autonomo e di aggiornamento continuo
- adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori
- conoscenza delle normative in materia di tutela dei beni culturali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Istituzioni ed enti pubblici, privati e del terzo settore (Enti locali, Fondazioni, ONLUS)
- Società/imprese/cooperative specializzate in consulenza e servizi che collaborano con enti pubblici
Lo sbocco occupazionale nell’ambito delle Soprintendenze e nei ruoli del MIBAC è altresì previsto unitamente al titolo di Specializzazione in Storia dell'arte o di Dottorato di Ricerca in Storia dell'arte.


PROFILO PROFESSIONALE:
CONSERVATORE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Conservatore conduce ricerche, acquisisce, valuta e garantisce la conservazione di manufatti di interesse storico, culturale o artistico e di opere d’arte; ne rende disponibile la documentazione su microfilm, supporti digitali o di altra natura; organizza attività di promozione, mostre ed eventi.

- coordina attività di tutela e conservazione del patrimonio archeologico e storico- artistico
- in relazione ai compiti di conservazione, esegue l'indagine diagnostica degli oggetti in sua custodia, si preoccupa della loro conservazione e della supervisione nelle attività di restauro (che non svolge in prima persona) e stila dettagliati rapporti per la documentazione di tutti i procedimenti eseguiti.
- Coordina attività divulgative e didattiche mirate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico in un territorio


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Elevate competenze nel campo della progettazione, dell’allestimento e della
gestione museale e in quello della gestione, valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico e storico-artistico


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Istituzioni ed enti preposti alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio archeologico, come, ad esempio, Sovrintendenze e Musei.
L’accesso ad attività professionali in enti pubblici, nazionali e internazionali è regolato da norme comunitarie, nazionali o regionali, pertanto i laureati magistrali potranno accedervi solo dopo aver completato e superato i concorsi previsti.


PROFILO PROFESSIONALE:
REDATTORE DI TESTI TECNICI SPECIALISTICI E DIVULGATIVI IN AMBITO ARCHEOLOGICO E STORICO-ARTISTICO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La sua attività si esplica nella compilazione e curatela di testi specialistici e divulgativi di carattere archeologico e storico-artistico. Le funzioni associate a tale figura sono le seguenti:
- redige rapporti, testi, guide, appendici tecniche, articoli e cura rubriche specializzate
- cura prodotti dell’editoria museale (cataloghi, repertori, pannelli espositivi ecc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- capacità di utilizzare pienamente gli strumenti informatici e della comunicazione, anche telematica, negli ambiti specifici di competenza, con particolare riferimento alle operazioni di rilievo dei monumenti, classificazione, catalogazione e documentazione dei reperti e delle opere d’arte, elaborazione delle immagini, gestione informatica dei testi scientifici, padronanza delle tecniche informatiche per l'elaborazione di immagini, testi e modelli virtuali tridimensionali;
- conoscenza, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Case editrici
- Istituti di ricerca e di cultura pubblici e privati
- Fondazioni culturali



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Scuola di Lettere e Beni Culturali - Vicepresidenza di Ravenna in collaborazione con la commissione nominata dal Dipartimento ai fini della progettazione del corso, composta dai coordinatori dei corsi di studio che confluiscono nel nuovo progetto, o loro delegati, e un docente di settore comune alle due classi.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione avviata nel 2013:
-Fondazione Flaminia di Ravenna - Direttore
-Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna- Soprintendente
-Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di
Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini - Soprintendente
-Comune di Forlì - Sindaco


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI

Settembre - Ottobre 2013
Un primo contatto con gli enti coinvolti dalla consultazione è avvenuto tramite colloqui personali e/o telefonici finalizzati a fornire una prima descrizione del progetto e ad illustrare le modalità attraverso le quali gli enti sarebbero stati consultati.
Si è poi provveduto ad inviare agli enti coinvolti un questionario per avere un confronto sulla denominazione del corso, gli sbocchi occupazionali, i fabbisogni formativi e gli obiettivi formativi previsti in un primo schema di progettazione, oltre a una breve illustrazione del quadro generale delle attività formative nel loro complesso e in particolare a quelle che maggiormente caratterizzano il Corso.
I questionari, pervenuti tra il 25 ed il 28 ottobre, sono stati raccolti ed esaminati il 28 ottobre dalla commissione incaricata della progettazione del corso che ha elaborato una sintesi dei risultati della consultazione mettendo in evidenza i pareri nonché i suggerimenti pervenuti e le modalità attraverso le quali di tali suggerimenti si è tenuto conto nella formulazione definitiva del corso.
Dalla consultazione sono emersi utili suggerimenti che si è ritenuto opportuno tenere in considerazione. In particolare, sono stati recepiti suggerimenti e osservazioni pervenuti in merito alle funzioni legate alle figura professionale di ambito archeologico individuata e alle possibilità di sbocchi occupazionali ad essa connessi. Si è inoltre colto un implicito suggerimento volto ad individuare in forma più netta e distinta dalle altre una ulteriore figura professionale di ambito storico-artistico.

E' stato poi inviato ai soggetti consultati il progetto formativo definitivo del corso di studio e gli esiti della consultazione nell'ambito dei quali è stato rilevato che il progetto di corso risulta coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.


DOCUMENTAZIONE
Questionari, verbali, lettere conservati presso la Scuola di Lettere e Beni Culturali - Vicepresidenza di Ravenna.

Contatti e recapiti utili

Gli studenti possono contattare:

Il Coordinatore del corso:
Prof.ssa Anna Chiara Fariselli
annachiara.fariselli@unibo.it

oppure il tutor del corso all'indirizzo cdlm.baap@unibo.it

La Segreteria Didattica
Palazzo Corradini - via Mariani, 5 - 48121 Ravenna (piano ammezzato)
tel. 0544-936911 telefax: 0544-936942
letterebenicult.vpra.infodidattica@unibo.it .

La Segreteria Studenti
http://www.unibo.it/it/campus-ravenna/servizi-di-campus/segreteria-studenti