Laurea Magistrale in Digital humanities and digital knowledge

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 9224
Classe di corso LM-43 - METODOLOGIE INFORMATICHE PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE
Anni Attivi I
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Sede didattica Bologna
Tipologia Corso interamente internazionale
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Inglese

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Digital humanities and digital knowledge occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.

Requisiti curriculari
Sono richiesti i seguenti requisiti curriculari:

1) Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:

- ex D.M. 270:
L‐1 Beni culturali
L‐3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
L‐5 Filosofia
L‐8 Ingegneria dell'informazione
L‐10 Lettere
L‐11 Lingue e culture moderne
L‐15 Scienze del turismo
L‐19 Scienze dell'educazione e della formazione
L‐20 Scienze della comunicazione
L‐31 Scienze e tecnologie informatiche
L‐42 Storia
L‐43 Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali

2) Oltre al possesso delle lauree indicate occorre aver acquisito almeno 54 CFU nei seguenti SSD:

INF/01 INFORMATICA
ING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
IUS/10 DIRITTO AMMINISTRATIVO
IUS/20 FILOSOFIA DEL DIRITTO
L-ART/01 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE
L-ART/02 STORIA DELL'ARTE MODERNA
L-ART/03 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
L-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
L-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANA
L-FIL-LET/11 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
L-FIL-LET/12 LINGUISTICA ITALIANA
L-LIN/01 GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
M-FIL/02 LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA
M-FIL/04 ESTETICA
M-FIL/05 FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI
M-FIL/06 STORIA DELLA FILOSOFIA
M-STO/01 STORIA MEDIEVALE
M-STO/02 STORIA MODERNA
M-STO/04 STORIA CONTEMPORANEA
SPS/07 SOCIOLOGIA GENERALE


Di cui almeno 18 nei seguenti settori:
INF/01 INFORMATICA
ING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
L-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANA
L-FIL-LET/11 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA

Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel punto modalità di ammissione.

Verrà, altresì, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche nella lingua inglese di livello B2

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La laurea magistrale internazionale in Digital Humanities and Digital Knowledge propone un percorso multidisciplinare in una prospettiva di integrazione di saperi e nell'ottica della valorizzazione di competenze trasversali avanzate.
Il termine Digital Humanities (DH) ha assunto nel tempo una dimensione poliedrica che qui si traduce nella riflessione sul pensiero computazionale nella gestione di risorse eterogenee (testi, documenti, oggetti audiovisivi, dati multimediali, etc.).
L'ottica assunta dal corso di laurea magistrale è quella della valorizzazione dell'informazione per raggiungere la conoscenza; questo rende necessario che lo studente acquisisca, nel biennio formativo, expertise non solo nella gestione, compresa l'edizione, di libri antichi e moderni, documenti d'archivio e in generale nel trattamento di risorse culturali artistiche e museali, ma che abbia anche competenze nella gestione della documentazione in sistemi informativi di organizzazioni, istituti, enti e aziende, per sovrintendere all'intero ciclo di vita dei dati (data curation), con una rinnovata capacità di pensare al ruolo e allo scopo delle humanities.
Questo significa anche riconoscere la funzione del concetto di scienza dell'informazione in un contesto allargato, che costringe alla riflessione sul rapporto fra discipline umanistiche e metodologie della computazione. Gli aspetti sociali, culturali, etici e filosofici dell'informazione diventano un bagaglio conoscitivo che arricchisce la formazione.
Questa visione richiede di adottare una prospettiva didattica che unisca la componente digitale alla competenza umanistica in un'ottica soprattutto di integrazione profonda e di ibridazione, e non di mera sommatoria disciplinare.
Se dunque è indispensabile trasmettere i principi del trattamento e della rappresentazione della informazione e della conoscenza, necessari a mettere gli studenti in condizione di dotarsi degli strumenti necessari all'ideazione e alla realizzazione di oggetti digitali complessi, tali principi vanno affiancati al rafforzamento dell'approccio umanistico ai dati, tanto sul piano letterario/filologico e linguistico, quanto su quello storico/culturale in senso ampio. Queste competenze vanno completate con i saperi necessari a sovrintendere ad un intero piano progettuale: gli aspetti giuridici legati al documento digitale, quelli economici legati a marketing e business, quelli della comunicazione in particolare nel contesto dei social media e quelli infine del complesso rapporto fra humanities e computing in tutte le sue declinazioni.
Le humanities - intese in questo contesto soprattutto in maniera collegata alla letteratura, alla filologia, all'archivistica, alla bibliografia, alla bibliologia e alla museografia, alla filosofia e alla storia, alla linguistica e alla comunicazione - vanno allora ripensate tanto come competenze quanto come fattori di conoscenza. Il senso dell'approccio informatico/computazionale è di valorizzare questi settori contribuendo al ripensamento della metodologia della ricerca ed ottenere una nuova valorizzazione del sapere: organizzazione, manipolazione, rappresentazione ed estrazione di nuova conoscenza.
Il percorso formativo dovrà quindi essere organizzato per consentire allo studente di acquisire le opportune conoscenze e competenze nei seguenti ambiti:
1. informatica - In particolare le attività formative intendono perseguire i seguenti obiettivi di apprendimento: principi e linguaggi di programmazione; modellazione dei dati e progettazione di database multimediali; progettazione e realizzazione di applicazioni Web e gestione di interfacce; rappresentazione ed estrazione della conoscenza; produzione di applicazioni multimediali nel contesto dei beni culturali;
2. letteraria, linguistica, storico/culturale e delle arti nel contesto digitale - In particolare le attività formative intendono perseguire i seguenti obiettivi di apprendimento: rappresentazione digitale di testi di natura umanistica; gestione e valorizzazione del patrimonio culturale in archivi, biblioteche e musei; editoria digitale e problemi relativi all'edizione di testi, documenti e media diversi; acquisizione ed estrazione di informazione da corpora testuali;
3. complementare: economia, diritto e comunicazione - In particolare le attività formative intendono perseguire i seguenti obiettivi di apprendimento: marketing in ambiente web e digitale; pratiche di strategia aziendale; procedure di avvio d'impresa e autoimprenditorialità; realizzazione di un piano di progetto Web; social media; principi di comunicazione in contesto digitale eterogeneo; problemi legati alla scrittura digitale multimediale e per il Web; metodi per l'analisi dei dati sul web; gestione della proprietà intellettuale in ambiente digitale; problematiche relative all'accesso aperto e all'accesso alla conoscenza sul piano normativo.
Il primo anno della formazione si concentra sull'acquisizione delle conoscenze e dei primi due ambiti di apprendimento. Il secondo anno vuole invece trasmettere quelle competenze integrative necessarie a rafforzare la formazione, cioè le attività formative del terzo ambito.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale possiede conoscenze che attraversano diversi diversi ambiti disciplinari in modo trasversale. In particolare:
- conosce le aree specifiche dell'informatica, con attenzione particolare al Web, quella degli studi letterari, linguistici, storico/culturali ed artistici nel contesto digitale, quella del management e organizzazione in ambienti web e digitali, quella di comunicazione e social media ed infine quella del diritto associato all'informatica.
- comprende le tematiche che riguardano il problema della valorizzazione di dati e oggetti di pertinenza umanistica cioè produzione, trattamento, preservazione e disseminazione di risorse culturali.

Le suddette conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite dallo studente sia attraverso le ore di studio individuale, sia attraverso la partecipazione a lezioni frontali, seminari e laboratori, previsti dalle attività formative delle due aree portanti del corso, quella informatica e quella umanistica, e rafforzate da altre attività formative necessarie alla delineazione del profilo: il diritto, l'economia e la comunicazione.
La verifica del raggiungimento delle conoscenze avviene principalmente attraverso prove d’esame scritte e/o orali e prove di verifica intermedie, anche di tipo pratico


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale è messo in condizione di saper gestire l’intero piano di produzione di un oggetto digitale complesso: dalla sua ideazione, alla sua adeguata gestione in un contesto digitale, fino alla fruizione lato utente.
In particolare il laureato magistrale è in grado di:
1. usare i linguaggi di programmazione per realizzare applicazioni Web, anche multimediali, sapendo lavorare tanto sul back end quanto sul front end, sapendo anche applicare le più innovative tecniche di estrazione di conoscenza (area di apprendimento informatica).
2. affrontare i problemi della testualità digitale, compresa l'edizione di testi e l'analisi di corpora linguistici, e del rapporto con media eterogenei, sapendo anche utilizzare gli strumenti necessari alla gestione e valorizzazione del patrimonio culturale (area di apprendimento letteraria, linguistica, storico/culturale e delle arti nel contesto digitale).
3. integrare il sapere informatico e umanistico sapendo come: sfruttare tecniche di marketing, procedure di avvio d'impresa e autoimprenditorialità; comunicare adeguatamente sul Web anche attraverso l'utilizzo dei social e sapendo analizzare i dati; gestire i dati in ambiente aperto, con la consapevolezza del problema della proprietà intellettuale sul Web e le problematiche di tutela e riservatezza dei dati assieme al tema normativo dell’accesso alla conoscenza (area di apprendimento complementare: economia, diritto e comunicazione).
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite la sperimentazione pratica, anche individuale, delle nozioni teoriche apprese durante i corsi.
La verifica del raggiungimento dei risultati avviene principalmente attraverso prove d’esame scritte e/o orali e prove di verifica intermedie, anche di tipo pratico.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale sa:
- valutare gli strumenti più adeguati per risolvere singoli problemi;
- affrontare situazioni non convenzionali sapendo come trovare le adeguate risposte;
- gestire il proprio sapere trasversale in modo efficace e consapevole;
- coniugare sapere informatico, umanistico, giuridico, manageriale e comunicativo per offrire una conoscenza interdisciplinare.

Il raggiungimento di tale autonomia avviene attraverso le lezioni e le attività seminariali/laboratoriali correlate. Attività collaterali formative, in particolare lezioni tenute da docenti anche internazionali e da professionisti di azienda, possono agevolare il raggiungimento di tale abilità.
La verifica di tale autonomia avviene attraverso prove d'esame e durante la preparazione della prova finale che consentiranno di valutare l'acquisizione della capacità di giudizio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale sa:
- comunicare in modo efficace nello scritto e nell'orale, sapendo distinguere i registri a seconda del medium e dell'utenza;
- scrivere tanto del codice di programmazione e di marcatura, quanto un project management plan o ancora tradurre la scrittura analogica in un contesto digitale.

Il raggiungimento di tale autonomia avviene attraverso le lezioni e le attività seminariali correlate che aiuteranno lo studente ad acquisire le capacità necessarie a comunicare in modo adeguato. La verifica di tale autonomia avviene attraverso prove d'esame e durante la prova finale, durante la quale il laureato deve dovrà dimostrare capacità comunicative.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

l laureato magistrale sa:
- documentarsi in autonomia;
- aggiornare le proprie competenze;
- progettare un intero piano di lavoro digitale.

Il raggiungimento di tale autonomia avviene attraverso le lezioni e le attività seminariali correlate.
La verifica di tale autonomia avviene attraverso prove d'esame e durante la prova finale, durante la quale il laureato deve dimostrare di aver appreso le nozioni impartite durante il biennio formativo. La capacità di apprendimento è valutata anche attraverso l'attività di tirocinio che impegna o studente a confrontarsi con le realtà produttive.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Attività tirocinio

Consulta le informazioni sull'attività di Tirocinio pubblicate nella pagina " Studiare" del sito del Corso di studio.

Prova finale

La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale consiste nella redazione e nella discussione pubblica di una tesi scritta elaborata in modo originale dallo studente su un argomento coerente con gli obiettivi del corso di studio, sotto la guida di un relatore.
La dissertazione deve dimostrare la padronanza degli argomenti, capacità critica, l'attitudine a operare in modo autonomo e una capacità di comunicazione di buon livello.
La prova finale può essere collegata a un progetto o a una attività di tirocinio.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto in progettazione, produzione e valorizzazione di risorse Web

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Questa figura si occupa di sovrintendere all'intera filiera della valorizzazione di oggetti digitali destinati al Web. Oltre ad avere competenze nel coordinamento di progetti, in particolare nel settore delle humanities, sa lavorare sul complesso concetto dell'interazione uomo-macchina, progettando interfacce usabili e architetture efficaci, sapendo manipolare adeguatamente i contenuti testuali e mutimediali, con la consapevolezza del ruolo dei social media e rispondendo alla necessità della creazione di dati aperti e interconnessi, secondo le direttive del W3c. Questa figura sa lavorare su collezioni di dati, anche di grandi dimensioni, sapendo applicare le tecniche adeguate per estrarre informazione e tradurla in conoscenza.

In particolare questo profilo professionale può essere associato alle funzioni di: Web project manager; User Experience Designer; Web information architect; Web content specialist; Social media expert; Open data expert; Web analyst.

La figura professionale di Esperto in progettazione, produzione e valorizzazione di risorse Web ha la funzione di:
- elaborare un intero piano di progetto di una risorsa informativa (project management plan), coordinando il team Web;
- gestire i problemi di creazione di contenuti per il Web, tanto sul piano della produzione di contenuti multimediali eterogenei, quanto su quello comunicativo, anche attraverso l'utilizzo di social media;
- creare ambienti Web, in particolare destinati ad ospitare collezioni culturali, conoscendo le tecnologie necessarie all'implementazione di infrastrutture complesse nelle humanities e collaborando con lo sviluppatore Web;
- progettare interfacce usabili ed efficaci, conoscendo le principali teorie e metodologie dell'architettura dell'informazione nel Web;
- risolvere le problematiche relative alla creazione e all'accesso aperto ai dati, tanto sul piano normativo, interagendo quindi con gli esperti di diritto, quanto su quello tecnologico, interagendo quindi con lo sviluppatore Web;
- applicare tecniche automatiche di analisi computazionale per l'acquisizione di informazioni da dati sul Web.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- capacità di organizzazione e coordinamento di interi progetti digitali in particolare sul Web, con un'attenzione speciale al settore delle humanities;
- competenze avanzate nella progettazione e valutazione di usabilità e user experience, in particolare sul Web, assieme alla capacità di analisi di elementi informativi e funzionali;
- competenze avanzate nella produzione di contenuti sia testuali che multimediali variabili a seconda di medium e target;
- competenze avanzate nella valorizzazione del sapere in enti, aziende e istituzioni, attraverso l'utilizzo di sistemi di rappresentazione, estrazione e organizzazione della conoscenza;
- competenze avanzate nella gestione di attività legate all'interazione con l'utenza attraverso social media e social networks;
- competenze avanzate nella progettazione, realizzazione e valutazione della qualità di progetti per la pubblicazione e l'utilizzo di dati aperti e interconnessi.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- organizzazioni, ditte, aziende ed enti che lavorano nel mondo della produzione e progettazione di contenuti per il Web;
- libera professione nel contesto della progettazione e produzione di risorse informative digitali, in particolare nelle humanities.


PROFILO PROFESSIONALE:
Esperto in gestione digitale di risorse culturali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Questa figura si occupa della valorizzazione di contenuti culturali. Ha la funzione di gestire progetti, conoscendo l’intero iter della valorizzazione: la produzione attraverso gli standard di riferimento per dominio di pertinenza, la conservazione attraverso le più adeguate modalità di metadatazione e di scelte infrastrutturali, la manipolazione finalizzata all'acquisizione di informazione dai dati, la disseminazione, in particolare sul Web, e infine l’accesso lato utente finale. Questa figura governa anche il problema della manipolazione del sapere: sa utilizzare tecniche per organizzare in modo sapiente la conoscenza (come indici, thesauri, tassonomie), ma conosce anche gli strumenti tecnologici per rappresentarla ed estrarla (strumenti del Web semantico).

In particolare questo profilo professionale può essere associato alle funzioni di: Digital publishing expert; Digital library specialist; Metadata specialist; Data curator; Multimedia object specialist; Knowledge organizer; Knowledge engineer.

La figura professionale di Esperto in gestione digitale di risorse culturali ha la funzione di:
- governare l'intera filiera che qualifica il ciclo vitale delle risorse culturali (produzione, conservazione, manipolazione, disseminazione e accesso), lavorando con gli sviluppatori software;
- realizzare un progetto nel settore della valorizzazione di risorse culturali, conoscendo gli standard di pertinenza (linguaggi, vocabolari, ontologie);
- disseminare collezioni culturali anche eterogenee in formato e tipo, con la consapevolezza delle metodologie di accesso ai contenuti;
- utilizzare gli strumenti per gestire network di relazioni fra oggetti culturali anche nel contesto della gestione di dati aperti;
- definire i metodi e gli strumenti per l’adeguata preservazione di risorse culturali, al fine della conservazione sul lungo periodo di oggetti digitali;
- gestire il sapere, trasmesso attraverso tutta la documentazione di un sistema informativo, in organizzazioni, enti, aziende e istituti per valorizzare al massimo il potere espressivo e conoscitivo dei dati, sapendo estrarre informazione e organizzare adeguatamente la conoscenza.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- competenze avanzate nell’ambito dell'editoria digitale: ideazione, progettazione e realizzazione prodotti editoriali;
- competenze avanzate nell’ambito della gestione digitale (creazione, preservazione, metadatazione, disseminazione e accesso) di risorse culturali (tanto nel settore pubblico quanto nel settore privato);
- competenze avanzate nell’uso dei vocabolari controllati per la descrizione del patrimonio culturale;
- competenze avanzate nella valorizzazione del ciclo vitale di collezioni documentarie;
- competenze avanzate nell'ideazione e produzione di risorse multimediali di dominio culturale;
- competenze avanzate nella rappresentazione ed estrazione di conoscenza dai dati in aziende, enti e istituzioni. In particolare conoscitore di ontologie e web semantico;
- competenze avanzate nell'organizzazione della conoscenza estratta da dati e documenti posseduti da organizzazioni, aziende, enti, istituzioni pubbliche e private.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- aziende che operano nel settore dell'editoria digitale;
- enti che operano per la valorizzazione del patrimonio culturale;
- organizzazioni, ditte, aziende ed enti che hanno necessità di gestire un sistema informativo;
- libera professione nel contesto della manipolazione di oggetti culturali.


Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Contatti e recapiti utili

Ufficio didattico

Segreteria studenti