Conoscere la scuola

La Scuola di Lettere e Beni Culturali deriva dall’unione delle ex-Facoltà di Lettere e Filosofia e di Conservazione dei Beni Culturali, ereditandone i rispettivi Corsi di Studio.

La Facoltà filologico-letteraria, nata nel 1860, dopo l'unità nazionale, prendendo il posto delle facoltà teologiche dell'Università pontificia, ha articolato i propri corsi nei tradizionali settori delle discipline letterarie (lingue antiche e moderne), delle scienze filosofiche, di quelle storiche e storico-artistiche.

Dalla Facoltà sono derivate, in tempi più recenti e col mutare della legislazione universitaria, alcune altre aggregazioni: negli anni Cinquanta la Facoltà di Magistero (trasformatasi poi in Scienze della Formazione, ora nella Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione) e successivamente, nel 1995, quelle di Lingue e Letterature Straniere, a Bologna, e di Conservazione dei Beni Culturali, a Ravenna.

L’offerta didattica della Scuola, supportata da sette Dipartimenti di riferimento, varia dagli ambiti più tradizionali delle discipline umanistiche (Lettere, Filosofia, Storia e Beni Culturali) a quelli di più recente introduzione (DAMS, Comunicazione, Antropologia, Religioni, Culture dell’Oriente e Moda), attraendo numerosissimi studenti non solo dalla regione, ma da tutta Italia e dall’estero.

I rapporti internazionali che fanno capo ai docenti dei Corsi di Studio della Scuola offrono inoltre agli studenti l'opportunità di trascorrere periodi di studio all'estero pienamente integrati e riconosciuti dall’Ateneo.

I corsi della Scuola creano figure professionali specifiche  e nel contempo abbastanza flessibili per inserirsi con successo in ambiti lavorativi diversificati.